Il programma, rivolto agli over 50 di Taranto e Statte, punta sulla diagnosi precoce dei tumori polmonari e sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari e respiratorie. Decaro: “Dati che non possiamo sottovalutare”
La mortalità per tumore al polmone e i ricoveri per patologie cardiovascolari e respiratorie a Taranto superano del 10-20% la media regionale. Un quadro sanitario che torna al centro dell’attenzione e sul quale la Regione Puglia ha deciso di intervenire con un programma straordinario di prevenzione e diagnosi precoce. L’iniziativa, annunciata dal presidente della Regione Antonio Decaro, prevede uno screening per individuare precocemente i tumori polmonari e un programma di sorveglianza attiva della salute cardiovascolare e respiratoria rivolto alla popolazione con più di 50 anni di Taranto e Statte. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Asl di Taranto e l’Istituto oncologico di Bari, con il finanziamento del ministero della Salute. Le attività sono partite il 5 settembre.
I dati sanitari disponibili, ha spiegato Decaro, evidenziano da anni un’incidenza di alcune patologie superiore a quella registrata nel resto della Puglia. Si tratta di numeri che richiedono ulteriori approfondimenti e che, secondo il governatore, non possono essere ignorati nelle future scelte energetiche e industriali del territorio. Decaro è tornato sull’argomento giovedì, durante l’incontro con i lavoratori dell’ex Ilva che avevano manifestato davanti alla sede della Regione, e successivamente a Brindisi, nel corso dell’evento dedicato alla transizione energetica “I colori dell’energia”: “Dai dati annuali è stato registrato che l’incidenza di malattie a Taranto è superiore del 10-20 per cento rispetto al dato regionale. Non possiamo non tener conto di questa situazione nelle nostre future scelte energetiche. È un dato che non va sottovalutato. Ora stiamo procedendo con uno screening straordinario sulla popolazione tarantina” ha dichiarato il presidente della Regione.
Il tema sanitario si intreccia inevitabilmente con il futuro dello stabilimento siderurgico. Nel dossier sull’ex Ilva che Decaro sta seguendo a livello regionale, i dati relativi alle condizioni di salute della popolazione rappresentano un elemento centrale. Nel documento sottoscritto con le forze politiche e le organizzazioni sindacali è stata indicata come condizione imprescindibile la decarbonizzazione dell’impianto, con l’obiettivo di realizzare una fabbrica più sostenibile e tutelare contemporaneamente l’occupazione.
Intanto, in attesa dell’incontro fissato per il 27 ottobre a Palazzo Chigi, i lavoratori hanno interrotto la protesta che andava avanti da cinque giorni, caratterizzata anche dal blocco dei cancelli della raffineria Eni. Al centro della mobilitazione restano le richieste di garanzie occupazionali, sicurezza e certezze sul percorso di transizione ecologica, oltre alla continuità delle attività dell’area a freddo dopo la chiusura dell’area a caldo disposta dalla Corte d’appello di Milano.
La giornata di oggi sarà inoltre segnata da una nuova mobilitazione cittadina. Alle 17 partirà da piazzale Democrate il corteo “Taranto torna a vivere”, promosso per richiamare l’attenzione sulla salute, sul lavoro e sulla bonifica del territorio. Associazioni, movimenti e commercianti chiedono la chiusura dello stabilimento siderurgico, la salvaguardia dei posti di lavoro e interventi di risanamento ambientale. Taranto si ritrova così ancora una volta al centro di un confronto complesso, nel quale la tutela della salute, la sostenibilità ambientale e il futuro occupazionale rappresentano questioni strettamente legate. (Fonte La Repubblica)



