Grazie al sistema di rilevamento GPS in dotazione alla Guardia Costiera, gli investigatori hanno individuato la presenza di strutture non autorizzate installate su un’ampia area di demanio marittimo, prive delle necessarie concessioni
Nel corso di un’operazione congiunta di controllo del territorio e tutela della salute pubblica, Polizia di Stato, Guardia Costiera e personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL – Servizio Veterinario – hanno scoperto un sistema di impianti abusivi destinati alla mitilicoltura all’interno del “Mar Piccolo”.
L’intervento è scattato nell’ambito di attività mirate al contrasto delle irregolarità nel settore della filiera ittica. Grazie al sistema di rilevamento GPS in dotazione alla Guardia Costiera, gli investigatori hanno individuato la presenza di strutture non autorizzate installate su un’ampia area di demanio marittimo, prive delle necessarie concessioni.
Al termine degli accertamenti, tre persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di commercio abusivo di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Due di queste risultano inoltre indagate per violazioni al Codice della Navigazione, in relazione all’occupazione abusiva del demanio marittimo e all’invasione di terreni.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa 40 chilogrammi di mitili rinvenuti in un’autovettura riconducibile agli indagati, oltre a tre filari abusivi di cozze per un totale di circa 20 tonnellate di prodotto ittico allevato illegalmente.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati infine posti sotto sequestro sia il prodotto ittico sia le strutture utilizzate per l’allevamento illecito.



