Blitz ad alto impatto contro spaccio, lavoro irregolare e illeciti nella filiera ittica. Due arresti domiciliari, un lavoratore in nero e sanzioni per più di 21mila euro.
Maxi operazione di controllo del territorio questa mattina a Taranto, dove Carabinieri della Compagnia cittadina, Capitaneria di Porto, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e Nucleo Cinofili di Modugno hanno eseguito un servizio straordinario ad “alto impatto” disposto dal Comando provinciale. L’attività era finalizzata al contrasto dello spaccio di droga, del lavoro sommerso e delle irregolarità nella filiera ittica, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica.
Nel corso dei controlli sono stati arrestati, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 24enne e un 60enne, entrambi tarantini. Il primo è stato trovato in possesso, nel corso di una perquisizione personale e domiciliare, di 41 dosi già confezionate di sostanza ritenuta cocaina, nascoste tra gli indumenti e all’interno della propria abitazione. Il secondo, commerciante operante nell’area del mercato ittico, è stato invece controllato mentre utilizzava un furgone adibito a deposito di bibite: all’interno del mezzo i militari hanno rinvenuto altre 23 dosi, occultate tra le confezioni.
La sostanza sequestrata sarà sottoposta agli accertamenti del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando provinciale dei Carabinieri. Secondo una prima stima investigativa, se immessa sul mercato illecito avrebbe potuto fruttare circa 6 mila euro. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, entrambi gli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari.
L’operazione ha interessato anche la sicurezza nei luoghi di lavoro. I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato due amministratori di aziende del comparto ittico, di 54 e 73 anni, per presunte violazioni della normativa sulla tutela della salute dei lavoratori, contestando l’omessa sottoposizione di due dipendenti alle visite mediche obbligatorie.
Nel corso delle ispezioni sono stati controllati complessivamente 15 lavoratori: uno è risultato impiegato completamente in nero. Le verifiche hanno portato all’elevazione di ammende per circa 11.500 euro e di sanzioni amministrative per ulteriori 6.400 euro.
Parallelamente, la Capitaneria di Porto ha intensificato i controlli lungo la filiera della pesca all’interno del mercato ittico comunale. Gli accertamenti hanno portato al sequestro, alla confisca e alla successiva distruzione di oltre 660 chilogrammi di prodotto ittico ritenuto non conforme o conservato in condizioni incompatibili con il consumo umano.
Nel corso delle verifiche sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per complessivi 4 mila euro, mentre una persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per la presunta distribuzione di alimenti in cattivo stato di conservazione.



