Con lui hanno perso la vita anche il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo Valerio Daprà. I tre militari stavano partecipando a un’operazione di sgombero nei confronti di tre fratelli che, per evitare l’esecuzione, avevano saturato i locali del casolare con gas infiammabile
Marco Piffari, originario di Taranto, è uno dei tre carabinieri uccisi dell’esplosione avvenuta ieri in un casolare a Castel D’Azzano a Verona.
Arruolatosi nel 1987, Piffari era luogotenente con carica speciale ed era comandante della Squadra operativa supporto del Battaglione Mobile di Mestre. Con lui hanno perso la vita anche il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo Valerio Daprà. I tre militari stavano partecipando a un’operazione di sgombero nei confronti di tre fratelli che, per evitare l’esecuzione, avevano saturato i locali del casolare con gas infiammabile.
L’intervento, già programmato da tempo, era stato preceduto da minacce esplicite di “far saltare tutto”. Quando gli uomini dell’Uopi (Unità Operative di Primo Intervento) e i carabinieri dei reparti speciali hanno tentato di entrare nell’abitazione, l’apertura della porta ha innescato la deflagrazione. L’esplosione ha investito in pieno le forze dell’ordine e i vigili del fuoco impegnati nell’irruzione, provocando la morte dei tre militari e il ferimento di altri operatori.
Crediti foto: Il Fatto Quotidiano



