Il maestro ha poi richiamato uno dei versi del brano: “Il Mediterraneo è radice e futuro, ma soprattutto ponte di luce sopra ogni muro. È un messaggio di pace che racconta Taranto come crocevia di culture
“Qesta è una grande opportunità per l’Orchestra della Magna Grecia, colta immediatamente”.
Lo ha detto il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra ICO Magna Grecia, raccontando la nascita di ‘Sott’ u’ sole’, il brano ufficiale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. “Dall’idea alla creazione della canzone e alla realizzazione del videoclip non sono passati più di venti giorni.
È stata probabilmente la produzione più veloce della mia vita”, ha spiegato, ringraziando il presidente del Comitato organizzatore, Massimo Ferrarese. “È stato presente ogni giorno, – ha detto – anche nei fine settimana, curando ogni dettaglio. Realizzare una canzone non è affatto semplice”.
Romano ha quindi ringraziato il compositore Roberto Molinelli e l’autrice del testo, Melissa Mastrolorenzi, “che si sono messi subito a disposizione”, oltre a Mietta, “un vulcano di energia”, e ai volontari dei Giochi protagonisti del coro. Un ringraziamento anche al regista Carlo Barbalucca e ai giovani dell’Orchestra giovanile della Magna Grecia, “perché nei loro occhi e nel loro cuore resterà il ricordo di un evento internazionale che parla di Taranto e del Mediterraneo”.
Il maestro ha poi richiamato uno dei versi del brano: “Il Mediterraneo è radice e futuro, ma soprattutto ponte di luce sopra ogni muro. È un messaggio di pace che racconta Taranto come crocevia di culture”. L’obiettivo, ha concluso, è che il brano conquisti il pubblico. “Avremo successo se ‘Sott’ u’ sole’ sarà ballata sulle spiagge, nelle discoteche e nelle case di tutti. Allora avremo raggiunto il nostro obiettivo”. (Ansa)



