di Matteo Dusconi
Parte dell’incasso è stato devoluto in beneficenza alla sezione Ail di Taranto
Stìpe ‘a zàmbogne pe’ quànneabbesógne! “Finalmente in pensione!”. Questo il titolo dell’ultima commedia dialettale scritta e diretta da Ciro Intermite, metalmeccanico di precisione, qualità e grande esperienza, attore per caso e tarantino dalle forti radici nel rione Tamburi. É arrivato al teatro per caso anche grazie (lo ripete sempre, “gli devo tanto”) all’amico, recentemente scomparso, Pino Pittaccio, attore comico e caratterista, molto conosciuto a Taranto per la sua innata simpatia e per aver militato in diverse compagnie teatrali cittadine.
La commedia è stata presentata con tanta semplicità ma anche con tanto entusiasmo, con tanta energia, al Teatro Orfeo 1915 davanti ad un pubblico che si è fatto trascinare in fragorose, spontanee e sane risate. Un pubblico da sold out che si è divertito come si sono divertiti gli stessi attori. In prima fila anche un fan speciale della compagnia, Don Nino Borsci, parroco della Chiesa di Francesco de Geronimo al Quartiere Tamburi e Direttore della Caritas Diocesana.
Grande successo, quindi, per l’intera compagnia teatrale “Le tammorre” fondata 14 anni orsono dall’appassionato Ciro Intermite.
Squadra e Attori sono tutti figli del rione Tamburi: Vito Intermite (ingegnere) , Anna Di Bello (esperta di gastronomia) Giusy Intermite (cuoca alla mense dei bambini) Dora Intermite (prossima insegnante), Michele Balestra (archeologo), Terry Trani (docente di teologia), Pierpaolo Perrone (operatore a Teleperformance) e lo stesso Ciro, padrone assoluto del palcoscenico. La fata dei Costumi semplici e minimaliè invece Cosima Greco, sarta raffinata e paziente nonché moglie coraggiosa del mitico Ciro.
E a fine spettacolo un bel gesto esemplare e carico di emozione: una parte dell’incasso la Compagnia teatrale ha voluto devolverla all’AIL di Taranto, l’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma, nelle mani della presidente Patrizia Casarotti a sostegno concreto dell’Unità di Cure domiciliari medico, infermieristiche, fisioterapiche, psicologiche gratuite per i pazienti elegibili per tale forma di intervento.
In verità la Compagnia non è nuova a questo tipo di azioni: era già successo a dicembre dello scorso con lo spettacolo “Ci une nasce tùnnennòppòmurèquadràte! Parte dell’incasso fu devoluto al Comitato 16 Novembre onlus nelle mani della presidente Mariangela Lamanna.
Un momento emozionante che ha coinvolto tutti gli spettatori ma anche gli stessi Vigili del Fuoco sempre presenti in Teatro per le procedure di sicurezza. In particolare uno di loro si è commosso perché aveva avuto esperienza dell’attività dell’AIL Taranto a favore del suo papà.
Insomma una semplice Commedia ha rivelato tante sfaccettature: il teatro dialettale, il divertimento, un momento di concreta beneficenza per i più deboli, ma in sintesi ci ha messo sotto un’altra luce – e che luce – lo stesso quartiere dei Tamburi. Chapeau!


