martedì 27 Febbraio 24

Ex Ilva, con la decarbonizzazione risparmio di 15milioni

A Taranto la terza tappa pugliese di Edision Next per favorire la transizione energetica della regione. Melucci: “La decarbonizzazione non è solo quella degli altiforni siderurgici, ma di un sistema di sviluppo, economico e imprenditoriale”

Riqualificazione energetica di edifici e illuminazione pubblica e diffusione della mobilità elettrica: attraverso l’insieme di questi interventi, nella sola provincia di Taranto, ogni anno si potrebbero evitare emissioni pari a 95mila tonnellate di CO2, risparmiare energia per circa 115 gigawattora e ridurre la spesa energetica di 15 milioni di euro. A livello regionale, se si concretizzassero questi interventi, includendo anche soluzioni di riqualificazione energetica dei porti, si potrebbe conseguire ogni anno un risparmio di energia pari a 879 gigawattora, una riduzione della spesa per circa 124 milioni di euro e sarebbero circa 809mila le tonnellate di CO2 emesse in meno.

I dati sono stati presentati alla Camera di Commercio di Taranto durante la terza tappa del roadshow di Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di transizione energetica, organizzato per affiancare le Pubbliche Amministrazioni pugliesi e supportarle nella decarbonizzazione di edifici pubblici, porti, illuminazione pubblica e nella diffusione della mobilità sostenibile. Il roadshow, come previsto dal Protocollo d’Intesa siglato da Edison Next e Anci Puglia, dopo gli appuntamenti di Bari e Lecce proseguirà con ulteriori tappe nelle altre province con l’obiettivo di raggiungere tutti i 256 Comuni pugliesi.

Durante l’evento “Le opportunità di decarbonizzazione della Puglia” sono stati presentati agli stakeholder locali i dati emersi nello studio realizzato da Edison Next in collaborazione con il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo delle soluzioni energetiche integrate e i relativi impatti positivi in termini ambientali ed economici per la decarbonizzazione di città, infrastrutture ed edifici sul territorio pugliese, con un approfondimento sulla provincia di Taranto.

“Fare sistema -ha dichiarato Giovanni Brianza, CEO di Edison Next – tra pubblico e privato è un elemento chiave per riuscire a mettere a terra progettualità che abbiano un impatto non solo ambientale ed economico, ma anche sociale. I risultati dello studio condotto con il Politecnico di Milano dimostrano che anche nel territorio di Taranto, come nel resto della regione, c’è un potenziale importante di decarbonizzazione e di riduzione dei consumi energetici, andando ad agire in tre direzioni: illuminazione pubblica, riqualificazione energetica degli immobili pubblici e mobilità sostenibile. Grazie all’approccio positivo degli stakeholder del territorio stiamo portando avanti iniziative di successo, conseguendo risultati importanti e concreti. La cosa ci fa oltremodo piacere in quanto la Puglia è per noi una regione strategica dove stiamo sviluppando importanti progetti, anche di portata nazionale, nel solco della transizione energetica.”

“Credo ancora che il governo abbia l’intelligenza, il tempo e le risorse per prendere in mano la governance dello stabilimento ex Ilva – il commento del sindaco Rinaldo Melucci– almeno in una fase transitoria, fare la decarbonizzazione, magari con i fondi disponibili e il contributo di Pnrr, la transizione giunta e altre leve si possano individuare in ambito comunitario e mettere in mano a una trasformazione radicale della filiera”.

“Taranto è una città ancora prettamente industriale e quindi energivora, forse la più energivora della Puglia. – dichiara il primo cittadino –  Quando si parla di decarbonizzazione non si può parlare solo della grande industria per un motivo molto semplice: la decarbonizzazione non è solo quella degli altiforni siderurgici, è la decarbonizzazione di un sistema di sviluppo, di un sistema economico, di un sistema imprenditoriale.”

Come gestire al meglio la transizione energetica, la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente nei diversi ambiti della pubblica amministrazione in un percorso integrato? Lo studio di Edison Next si configura come uno strumento a 360° per supportare le amministrazioni locali nel percorso di decarbonizzazione dei propri territori, evidenziando i vantaggi – ambientali, sociali ed economici – che porterebbe la realizzazione di interventi integrati volti alla riqualificazione energetica di edifici pubblici, porti, illuminazione pubblica e alla diffusione della mobilità elettrica.

Partendo da un’analisi della situazione attuale di edifici, città e porti in termini di emissioni, consumi e costi energetici e da un focus sul quadro regolatorio europeo, nazionale e regionale in materia di decarbonizzazione, sono state identificate le soluzioni tecnologiche implementabili nei vari ambiti e i relativi benefici ambientali ed economici attesi al 2030, ipotizzando scenari ‘base’, ‘medi’ e ‘ottimi’.

Nel dettaglio, nella provincia di Taranto, per quanto riguarda il tema edifici pubblici, sono state prese in esame 555 immobili tra scuole, tribunali e ospedali, individuando, nello scenario ottimale – grazie a interventi che vanno dall’efficientamento energetico a pompe di calore e fotovoltaico – un potenziale di riduzione annua dei costi energetici pari a circa otto milioni di euro e delle emissioni di CO2 di circa 20mila tonnellate.

Dallo studio sull’illuminazione pubblica, che ha preso in esame 86mila lampioni, nello scenario ottimale grazie a soluzioni a LED e di smart lighting, è emersa una possibile riduzione annua dei consumi pari all’80% (circa 32 gigawattora/anno), corrispondente a una diminuzione di emissioni di CO2 in atmosfera di circa 9mila tonnellate e a un risparmio dei costi energetici di 6 milioni di euro.

La mobilità elettrica, assumendo lo scenario ottimale al 2030 con quasi 33mila veicoli elettrici (tra autovetture e bus) circolanti (oggi sono poco più di 500) e 500 nuovi punti di ricarica, vedrebbe una riduzione delle emissioni di CO2 pari a oltre 70mila tonnellate all’anno.

A livello regionale, invece, a livello di edifici, sono state prese in esame circa 4mila strutture tra scuole, tribunali e ospedali; con lo scenario ottimale è stata quantificata, per ogni anno, una possibile riduzione dei consumi di circa il 54% e delle emissioni di CO2 di circa 147mila tonnellate1 e dei costi energetici in circa 69 milioni di euro. Quanto all’illuminazione pubblica si stima una potenziale riduzione dei consumi dell’80% circa (-247 gigawattora/anno), e di emissioni di CO2 in atmosfera pari a circa 68mila tonnellate all’anno con un risparmio di costi energetici di 48 milioni di euro all’anno. La mobilità elettrica, ipotizzando un incremento di circa 235mila veicoli elettrici circolanti e l’installazione di 2.0001 nuovi punti di ricarica, vedrebbe una riduzione di 537mila tonnellate di CO2 emesse all’anno.

Infine, nell’ambito dei principali Porti della Puglia (con focus su Bari, Brindisi e Taranto) sono state individuate le aree di parcheggio e di edifici potenzialmente utilizzabili per l’installazione di impianti fotovoltaici, oltre che identificati possibili interventi per l’efficientamento dell’illuminazione e l’elettrificazione delle banchine. Il risparmio potenziale generato a livello di costi energetici è pari a 7,7 milioni di euro all’anno con una relativa riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera di circa 57mila tonnellate.

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