“L’incontro di oggi è stato, dal nostro punto di vista, un incontro negativo, perché oggi al tavolo c’erano soltanto rappresentanze tecniche dei ministeri”
“Evidentemente al governo otto ore di sciopero non sono bastate per capire che c’è un’emergenza Ilva nel nostro paese, che sono a rischio ventimila posti di lavoro, che è a rischio la salute e la sicurezza delle persone”. Lo dice il segretario generale della FIOM, Michele De Palma, al termine del tavolo tecnico al Mimit sull’ex Ilva.
“L’incontro di oggi è stato, dal nostro punto di vista, un incontro negativo, perché oggi al tavolo c’erano soltanto rappresentanze tecniche dei ministeri. Noi siamo entrati nel merito delle questioni tecniche, ma le questioni tecniche hanno scelte di carattere politico – aggiunge -. Prima scelta di carattere politico: dare una garanzia di continuità occupazionale e salariale alle persone. Secondo elemento di garanzia: l’elemento della decarbonizzazione e della garanzia occupazionale. Terzo elemento di garanzia: il fatto che il bando nuovo doveva essere realizzato. Ad oggi noi non sappiamo se ci sarà lo stesso bando o se ce ne saranno di nuovi. Noi avevamo una società di DRI che rischia di non avere più le risorse”.



