lunedì 20 Maggio 24

Ex Ilva: Fiom Cgil, blocco quasi totale per addetti dell’appalto

Francesco Brigati: “É quasi incomprensibile discutere del futuro dell’ex Ilva se non vengono immediatamente affrontate le criticità dello stabilimento siderurgico”

Su Acciaierie d’Italia, ex Ilva, “si continuano a fare annunci” e “si continua a vivere un presente sempre più incerto. Infatti, non vi è nessun piano industriale, non è tanto meno chiaro quando si determineranno i nuovi assetti societari e soprattutto vi è un blocco quasi totale dei lavoratori delle ditte di appalto, i quali adesso pare abbiano anche sospeso i lavori previsti dal piano ambientale”. Lo dichiara la Fiom Cgil con Francesco Brigati.

A proposito dell’incontro tra i vertici di Dri d’Italia, la società pubblica che costruirà a Taranto gli impianti di preridotto per alimentare i “nuovi” forni elettrici dell’ex Ilva, Brigati dice che “è quasi incomprensibile discutere del futuro dell’ex Ilva se non vengono immediatamente affrontate le criticità dello stabilimento siderurgico, inclusa la programmazione del riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, le cui prescrizioni scadranno il prossimo 23 agosto 2023, e la discussione del piano industriale e occupazionale del gruppo di Acciaierie d’Italia”.

Secondo la Fiom Cgil, “non può esserci una transizione ecologica se non vengono seriamente affrontate le questioni che riguardano l’attuale gestione degli impianti e gli investimenti per la risalita produttiva”. Per Brigati, “la vertenza ex Ilva sembra non trovare mai una soluzione causando un aumento delle criticità all’interno dello stabilimento e della cassa integrazione ed una assenza di investimenti necessari a garantire la risalita produttiva, la sicurezza sugli impianti ed un minor impatto ambientale. Per quanto tempo ancora – conclude la Fiom – dobbiamo attendere risposte che traccino un percorso chiaro e condiviso con le parti sociali?”. (Agi)

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