Pubblicato lo studio di Banca d’Italia. L’economia pugliese è quella che cresce meno tra le Regioni del Mezzogiorno: 0,4% contro una media dello 0,7%. Preoccupa la situazione del capoluogo jonico
All’ultimo posto tra le Regioni del Mezzogiorno. La Puglia, secondo il rapporto di Banca d’Italia, è fanalino di coda per quel che concerne la crescita 2025. Rispetto al resto del Paese. Nell’area del Sud. Il PIL è aumentato dello 0,4% contro lo 0,7 delle altre realtà meridionali. Quasi il 50% in meno.
Il valore aggiunto è aumentato del 3,4% nel comparto delle costruzioni, con l’andamento delle opere pubbliche spinto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Anche nel terziario l’attività è cresciuta poco, dello 0,3%, con il commercio che ha “continuato a risentire della debolezza dei consumi, che hanno beneficiato solo in parte della domanda turistica”.
Per quel che concerne l’agricoltura, il valore aggiunto è calato con la “crisi idrica che nel 2024 ha continuato a incidere negativamente sui raccolti”. Il comparto turistico pugliese, nel 2025, ha registrato un andamento positivo: gli arrivi e le presenze sono cresciuti, rispettivamente, del 13,1% e del 10,4%. Pr quel che concerne le città pugliesi se Bari e Lecce mantengono una crescita del PIL cittadino costante, sempre più preoccupanti appaiono i dati riferibili a Taranto. Complice la crisi dell’Ilva, il capoluogo jonico ha registrato la peggiore performance produttiva pugliese.



