Dopo mesi dal suo insediamento, il presidente Gugliotti non riesce ad occupare la preziosa casella. Dietrofront dell’esponente politico leghista sulla nomina di Floriana Gallucci? Lotta di potere tra i partiti di governo
Al Porto di Taranto non si riesce ancora a nominare il segretario generale. Dopo alcuni mesi dal suo insediamento, il presidente Gugliotti resta fermo su questa importante indicazione. Ingabbiato, molto probabilmente, dai veti incrociati della politica. Dalle lotte di potere che attraversano i partiti di governo. Lega da una parte; Fratelli d’Italia e Forza Italia dall’altra. Dalle promesse fatte, a suo tempo, dal ministro Salvini e non più mantenute. Un nome per il capo della segreteria tecnico-amministrativa c’è da sempre. CosmoPolis ne scrisse già un anno fa. Si tratta di Floriana Gallucci che, nel recente passato, ha ricoperto l’incarico di commissario straordinario della ZES jonica.
L’indicazione del segretario generale s’inscrive nell’ambito delle nomine fiduciarie, così come stabilito dalla legge 84. Su proposta del presidente dell’Autorità portuale, il Comitato di gestione dello scalo tarantino effettua la scelta. Nell’attuale Comitato di gestione siedono, oltre allo stesso Gugliotti, l’avvocato Sala (in rappresentanza della Regione), l’avvocatessa Mellea (in quota al sindaco di Taranto) e il direttore marittimo della Capitaneria di Porto. Gugliotti-Gallucci: il Porto alla prova del G2. La patente nautica c’è; la politica – e i suoi processi decisionali – ancora no.



