Decaro pensa a Foggia per ospitare l’edizione 2027 del Salone dell’innovazione musicale? Presidente, se questa sua idea dovesse rispondere al vero, le consigliamo di lasciar perdere. Il Medimex è un giacimento culturale nella città che non esprime un assessore alla Cultura. Nella realtà dove urge una bonifica culturale perchè possa esserci, poi, quella ambientale
Giù le mani dal Medimex: il Salone mediterraneo dell’innovazione musicale. L’evento dovrà restare a Taranto anche nei prossimi anni. Se il presidente Decaro dovesse coltivare idee diverse a tal proposito (si parla di portarlo a Foggia per il 2027), meglio che le abbandoni sul nascere. Che destini i suoi pensieri da altre parti. Che lasci perdere, insomma. Il Medimex non si tocca! Nella città che non esprime un assessore alla Cultura, che convoca tavoli scambiando un teatro cittadino per una falegnameria industriale, stati generali da giornata particolare, il Medimex rappresenta un giacimento culturale. Di idee. Di opportunità. Di abbandono di un bieco provincialismo per aprirsi al resto del mondo. Progetto internazionale in un contesto segnato dalla dittatura del localistico. Taranto, la città industriale, ha bisogna di pensarsi – e pensare – ad altre industrie. Quelle musicali. Quelle cinematografiche. Quelle della creatività. Quelle all’insegna di una cultura della libertà.
Michele Emiliano questo lo capì, speriamo possa capirlo anche il suo successore. Si decarbonizza l’Ilva dall’esterno prima che dall’interno. Fuori dalla fabbrica più che varcando i suoi cancelli d’ingresso. La bonifica di questa città è culturale; e poi ambientale. Del pensiero comune. Della rassegnazione che gareggia con la diossina a cosa possa fare più male alla fine. Di prospettive allungatesi oltre la linea dell’immaginazione. La nazione e la Puglia hanno un debito inestinguibile con Taranto. E’ bene che tutti se ne ricordino. Per primi i tarantini, spartani molli del proprio destino.
Decaro, dopo soli pochi mesi dal suo insediamento, ha già tolto parecchio a Taranto. Destinando meno risorse di quante inizialmente promesse per i Giochi del Mediterraneo. Cancellando l’aeroporto di Grottaglie dagli scali civili pugliesi. Può bastare. E poi, scusi presidente, se non a Taranto dove vuole che si tenga il Salone mediterraneo dell’innovazione musicale? Quella jonica è la più mediterranea delle città pugliesi. Crediamo non debba aggiungersi altro sull’argomento. Un’ultima cosa: l’aspettiamo l’anno prossimo sulla rotonda del lungomare. Per un selfie con Bitetti. Per l’edizione 2027 del Medimex.


