La premier sarà nel capoluogo jonico per la giornata inagurale dei Giochi. Dopo quattro anni di sua presidenza si ricorda che esiste la città pugliese. Peccato non averla vista da queste parti quando morivano gli operai Ilva, quando un giovane migrante è stato ucciso dalla vigliacca violenza di una baby gang italiana
Io sono Giorgia verrà a Taranto il prossimo mese di agosto. Per la giornata inaugurale dei Giochi del Mediterraneo. Ci sono voluti quattro anni di sua presidenza del Consiglio, un’intera legislatura in pratica, perché la premier si ricordasse della seconda città pugliese. Del terzo centro urbano del Mezzogiorno peninsulare. Della realtà che ospita la più grande – e controversa – industria del Paese. Un visita che giunge in grande ritardo. Fuori tempo massimo. Avremmo voluto vedere la premier a Taranto quando morivano gli operai in Ilva in tutti questi anni. Stare assieme alle loro famiglie. Far sentire la vicinanza del Governo quando lo strazio non trova giustificazioni. Quando un giovane migrante veniva ucciso dalla vigliacca violenza di una baby gang italiana. Marciare con le imprese dell’indotto che, a distanza di dieci anni, rischiano di ricevere un nuovo bidone di Stato. Di perdere i crediti vantati, la dignità, il lavoro di una vita.
Ma Giorgia, niente. Il suo amore per la Puglia non si è spinto oltre le masserie, i resort di lusso. I G8 all’ombra degli ulivi. L’unica scusante, giustificazione, che sentiamo in tutta onestà di riconoscerle concerne la rappresentanza dei suoi parlamentari in loco. Gente modesta. Inconcludente. Che flirta con la sinistra di stanza a Palazzo di Città. Classe dirigente per modo di dire. Da incontrare a Roma, che è già tanto. Ma, questa verità lapalissiana, non è una novità. Fratelli d’Italia prima di Giorgia, dopo di Giorgia, non esiste. Torna all’irrilevanza extraparlamentare del vecchio MSI. Potrà ricordarsene per il titolo di un divertente libro di Alberto Arbasino. Non ci fossero stati i Giochi, Io sono Giorgia da queste parti non si sarebbe fatta vedere. Statene certi. Ci sono diverse varietà di Meloni. A noi capitano sempre quelli meno saporiti.


