L’idea cristiana di Gianni Liviano. Far nascere una Fondazione per la pace a Taranto. Si tratterebbe della risposta a Trump che vuole cancellare le civiltà. Un atto di fede. Il sincretismo in Consiglio comunale. La Settimana Santa che dura tutto l’anno
Gianni Liviano è il nostro Aldo Capitini. Il filosofo della non violenza. L’ideatore della marcia Perugia-Assisi. Che, nel suo caso, diviene la Taranto-Chiatona. Vuole costruire ponti, il presidente del Consiglio comunale. Di dialogo. Di fratellanza. Di uguali tra i diversi. Il Ponte Girevole che si apre – e si chiude – sui suoi afflati cristiani. Sulla nascita, per esempio, di una Fondazione per la Pace.
Una vecchia idea, questa, del prete laico della politica tarantina. Esposta prima ad Emiliano. Poi a Melucci. E adesso a Bitetti. Servirebbero all’incirca 200 mila euro perché l’operazione possa concretizzarsi. Risorse possibilmente pubbliche. Non poche, considerate le difficoltà di Bilanci ingessati. Di gestioni finanziarie strozzate. E di una spesa pubblica che si assottiglia di anno in anno. Ma Liviano non demorde. Ritenta. Riprova. Non cerca scontri, ma riscontri.
Altro che pazienza di Giobbe, la pazienza di Gianni è proverbiale. Fede incrollabile. La Settimana Santa che dura tutto l’anno. Una sorta di sincretismo casereccio in grado di attraversare i banchi del Consiglio comunale. Una Fondazione per la Pace fatta nascere a Taranto, ci pensate? Che spettacolo! La risposta a Trump che vuole cancellare le civiltà. Il nostro Giubileo. Grazia e perdono. Andate in pace. Verso Palazzo di Città.


