di Angelo Nasuto
La sentenza di primo grado per tentata estorsione piomba sul Comune in un momento delicatissimo per la maggioranza, già scossa dai nuovi posizionamenti verso Forza Italia
Arriva dopo settimane di attesa, e a un mese dal rinvio dell’ultima udienza, la sentenza di primo grado che vede condannato l’assessore all’Urbanistica di Massafra, Cosimo Maraglino. Una vicenda giudiziaria che, va subito specificato, ha una natura strettamente personale e non politica. Infatti la circostanza, poi finita in tribunale, vedeva l’assessore massafrese coinvolto in una diatriba di carattere personale con l’ex consigliere ed assessore regionale Michele Mazzarano, nello specifico circa sei anni fa.
La sentenza di primo grado ha stabilito per l’Assessore una pena di due anni e due mesi di reclusione per il reato di tentata estorsione, oltre al pagamento delle spese processuali. A questo si aggiunge l’obbligo di risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili, con la rifusione delle spese di costituzione e lite liquidate, rispettivamente, in 3mila e 600 euro.
La sentenza accende inevitabilmente i riflettori sul futuro dell’esecutivo cittadino e sulla permanenza in giunta dell’assessore all’Urbanistica Un verdetto che piomba su un percorso amministrativo finora giudicato positivo: il lavoro dell’assessore nella squadra di Giancarla Zaccaro avrebbe infatti incassato diversi apprezzamenti grazie a una serie di progetti e finanziamenti portati a casa o avviati. Tuttavia, le dinamiche della politica locale sanno essere imprevedibili.
Da tempo si rincorrevano le voci secondo cui la Sindaca, in caso di condanna e per ovvie ragioni di opportunità etica, avrebbe potuto revocare le deleghe all’ex blogger, l’anno scorso eletto consigliere in virtù degli oltre 400 voti presi e poi promosso assessore.
Lo stesso Maraglino ha così commentato la circostanza sul suo profilo FB. “É andata male, anzi malissimo! Sono ancora incredulo ma la decisione dei giudici va rispettata, il primo grado è andato, ora ci tocca fare appello per il secondo grado”.
L’assessore si proclama innocente: “Sono fiducioso, perche so di non aver fatto nulla”. Ma la Sindaca la penserà alla stessa maniera? Insistiamo col dire che ci troviamo in un momento cruciale, dove è in ballo il destino politico dell’amministrazione Zaccaro, nata come progetto civico e ora costretta ad accogliere, anche se in posizione esterna, l’adesione a Forza Italia di quattro suoi esponenti di maggioranza. Se aggiungiamo poi che, oltre all’lezione di Pilolli in Provincia, ci sarebbero due consiglieri forzisti in minoranza, di cui uno (Viesti), in procinto di passare dalla parte del primo cittadino. La tavola sembra già apparecchiata.


