Si riporta di seguito la nota stampa del consigliere comunale di Azione Vincenzo Di Gregorio
Con i Giochi del Mediterraneo ormai alle porte, Taranto deve iniziare a guardare oltre l’evento e interrogarsi sul futuro dei nuovi impianti sportivi realizzati o riqualificati in vista della manifestazione internazionale. È la posizione espressa dal consigliere comunale di Taranto di Azione, Vincenzo Di Gregorio, secondo il quale l’eredità infrastrutturale dei Giochi dovrà essere trasformata in un vero e proprio sistema sportivo cittadino. «L’obiettivo prioritario – spiega Di Gregorio – deve essere quello di trasformare l’eredità infrastrutturale dei Giochi in un vero e proprio sistema. Deve prendere forma quella che possiamo definire “la Taranto dello Sport”: una rete di strutture capace di sostenere lo sport agonistico di alto livello, lo sport di base, attrarre eventi e sviluppare il turismo sportivo, promuovendo la città in Italia, in Europa e nel mondo».
Per il consigliere di Azione, il primo passaggio concreto riguarda ora l’affidamento della gestione dei nuovi impianti. Sono complessivamente nove le istanze pervenute al Comune di Taranto al termine di due distinte procedure predisposte dagli uffici comunali. Le proposte saranno adesso sottoposte alla valutazione delle rispettive commissioni. Per il nuovo stadio “Erasmo Iacovone”, invece, l’amministrazione comunale ha scelto di procedere attraverso il project financing. Secondo Di Gregorio, al di là dell’iter amministrativo, restano però alcune questioni tecniche e di merito che potrebbero incidere sull’effettivo utilizzo delle strutture nei prossimi mesi.
Tra le principali criticità, il consigliere individua lo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala, soprattutto per gli elevati costi di gestione. «Proprio per questo – osserva – la decisione di procedere al bando in forma singola, forse, non è stata la scelta migliore. Una gestione combinata avrebbe probabilmente consentito ai futuri gestori di realizzare quelle economie che, sul singolo impianto, appaiono difficilmente perseguibili».
Di Gregorio pone poi l’attenzione sul Centro Nautico nell’ex Stazione Torpediniere della Marina Militare, struttura che considera particolarmente significativa sotto il profilo identitario. Il nuovo impianto, sottolinea, sorge infatti in un contesto di grande pregio paesaggistico e storico e in pieno centro abitato. Elementi che, a suo giudizio, ne fanno «un unicum da valorizzare per promuovere e sviluppare gli sport legati al mare». Per quanto riguarda il Pala Ricciardi, il consigliere considera positivo l’interesse manifestato dalla FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera. Proprio alla luce della nuova funzione dell’impianto, però, Di Gregorio propone di valutare una diversa denominazione. Il nome “Ricciardi”, spiega, «rimanda a un pezzo importante della storia cestistica della nostra città» e potrebbe quindi essere utilizzato per il nuovo palazzetto in costruzione nel quartiere Paolo VI.
Di Gregorio guarda con particolare interesse anche al Centro sportivo Magna Grecia, che potrebbe diventare un riferimento di eccellenza per tennis e padel, e al Parco Urbano del rione Salinella, destinato a coniugare la funzione sociale con quella più strettamente sportiva. Per la gestione abbinata di queste strutture, ricorda il consigliere, sono arrivate tre offerte. Attenzione anche allo Stadio Renzino Paradiso di Talsano, per il quale sono già pervenute due offerte di gestione. In questo caso, secondo Di Gregorio, una delle questioni prioritarie è rappresentata dall’adeguamento a norma della tribuna “rossoblu”, così da consentire di ospitare in sicurezza anche i tifosi delle squadre ospiti. Il consigliere indica inoltre la possibilità di utilizzare gli spazi liberi per realizzare un campo di calcio a otto.
Un’altra partita ancora da completare riguarda il centro polivalente del quartiere Paolo VI. Di Gregorio evidenzia la necessità di portare a termine l’intervento, intervenendo su alcune dotazioni infrastrutturali ancora mancanti, tra cui il parcheggio e il completamento delle panchine e dell’illuminazione. Ma, secondo il consigliere di Azione, la programmazione non può limitarsi ai grandi impianti interessati dai bandi. «Accanto ai grandi impianti – sottolinea – è fondamentale sostenere lo sport di base con misure concrete». L’obiettivo, quindi, deve essere quello di superare una logica basata sulla gestione dei singoli impianti e costruire una strategia complessiva per l’intero patrimonio sportivo cittadino.
Per Di Gregorio, infatti, le strutture dovranno essere messe «a sistema» e utilizzate come leva per lo sviluppo del turismo sportivo, attraverso l’organizzazione di eventi e una particolare attenzione alle categorie giovanili. «I Giochi del Mediterraneo – conclude il consigliere – saranno un’importante vetrina internazionale e devono diventare il punto di partenza di una strategia più ampia e vincente per Taranto».


