“È chiaro che il governo Meloni vuole un porto per il gas, e usa Taranto e l’Ilva come pretesto. L’accordo di programma è uno specchietto per le allodole nei confronti dei sindacati, scompare il tanto decantato idrogeno verde e si annunciano ulteriori esuberi”
“L’accordo presentato dal ministro Urso sull’ex-Ilva è un’operazione di propaganda. Si nascondono atti, si ignora il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, e si racconta una favola industriale fatta di impianti DRI, rigassificatori e dissalatori, mentre nei fatti si confermano altri 14 anni di carbone, produzione a 6 milioni di tonnellate.” Lo affermano in una nota gli esponenti di Europa Verde/AVS Rosa D’Amato (Commissaria regionale), Gregorio Mariggiò (coportavoce provinciale), Giovani Carbotti (Coportavoce cittadino) e Antonio Lenti (Consigliere comunale).
Per i rappresentati politici di Europa Verde/AVS il rigassificatore nel porto della città ionica rappresenta una bomba ambientale, in un’area a rischio Seveso, che si aggiungerebbe in un territorio già sovraccarico di impianti fortemente inquinanti.
“È chiaro che il governo Meloni vuole un porto per il gas, e usa Taranto e l’Ilva come pretesto. L’accordo di programma è uno specchietto per le allodole nei confronti dei sindacati, scompare il tanto decantato idrogeno verde e si annunciano ulteriori esuberi. – Si legge nella nota – Il Ministro Urso teme la sentenza del Tribunale di Milano, e tenta di accelerare sul riesame dell’ AIA, non ancora rilasciata, seguendo una procedura opaca, basata su alcuni pareri istruttori, controdedotti dal solo gestore, senza alcuna trasparenza o coinvolgimento della cittadinanza.
Inoltre legare il rilascio dell’AIA ad un accordo di programma è un tentativo disperato per provare a salvare la faccia, scaricare i propri fallimenti sul sindaco, contro ogni procedura legale, violando il diritto ambientale. – Sottolineano – Abbiamo incontrato il sindaco Piero Bitetti, ed abbiamo fatto nostre le sue perplessità avanzate al Ministro, ribadendo il no all’Aia e al rigassificatore che comprometterebbe il futuro e lo sviluppo del porto e dell’intera città.
Europa Verde/AVS e la città di Taranto sosterranno le scelte coraggiose che il sindaco saprà prendere in questa difficile battaglia, – concludono – che vede schierati da un lato chi vuole ancora continuare a svendere e compromettere questo territorio e dall’altro chi lotta per la salvaguardia della salute, dell’ambiente e dei lavoratori.”


