“La città non può vivere in una battaglia giudiziaria permanente. Servono decisioni su salute, ambiente e lavoro”
“La politica industriale di un Paese non può essere affidata alle aule di tribunale, né costruita a colpi di ricorsi, sospensive e controricorsi”. È quanto afferma in una nota la deputata del Partito Democratico Francesca Viggiano, intervenendo sulla vicenda del ricorso in Cassazione presentato dai commissari dell’ex Ilva di Taranto.
“La magistratura svolge il proprio compito applicando la legge e tutelando i diritti, e le sue determinazioni vanno rispettate ed eseguite. La politica, invece, deve assumersi la responsabilità delle scelte e indicare una strada. Una responsabilità che questo Governo, oggi come negli ultimi quattro anni, continua a non assumersi”, sostiene Viggiano.
Per la parlamentare tarantina, la città è “stanca di assistere a una battaglia giudiziaria permanente”, mentre restano senza risposte definitive le questioni legate alla tutela della salute, dell’ambiente e migliaia di lavoratori continuano a vivere nell’incertezza sul proprio futuro.
“Per me sarebbe certamente più facile invocare la chiusura e basta, assecondando l’onda del consenso e limitandomi a pronunciare parole capaci di raccogliere un applauso immediato. – Afferma Viggiano – Ma chi ricopre una responsabilità politica e rappresenta il territorio in Parlamento non può scegliere la via più semplice: ha il dovere di pensare a tutti i diritti e a tutte le persone coinvolte”.
Il nodo, secondo la deputata dem, è costruire una prospettiva che tenga insieme occupazione, salute e ambiente. “Dobbiamo garantire la continuità salariale dei dipendenti e non il continuo ricorso agli ammortizzatori sociali. Questi ultimi sono un diritto dei lavoratori, ma non possono rappresentare la soluzione. I tarantini hanno voglia di lavorare, non di vivere di assistenzialismo”.
Da qui la richiesta di un piano che punti alla diversificazione economica del territorio. “Urgono nuove opportunità di lavoro e nuovi insediamenti che assicurino finalmente alla città condizioni ambientali e sanitarie degne di un Paese civile”. Il rischio, avverte Viggiano, è che a pagare il prezzo dell’incertezza siano ancora una volta “i lavoratori, e a cascata il resto dell’economia cittadina, e le loro famiglie”.
L’obiettivo, sottolinea la parlamentare, deve essere quello di garantire insieme il diritto alla salute e quello al lavoro. “Nessun bambino deve più temere per la propria vita, per quella di suo padre o dei propri cari. Ogni bambino deve avere la certezza di poter crescere dignitosamente, in una città sicura dal punto di vista ambientale e sanitario e in una famiglia che non viva ogni giorno con la paura di perdere il lavoro e il proprio sostentamento”.
Per Viggiano, dunque, la soluzione deve essere individuata nelle sedi politiche e istituzionali, senza delegare ai giudici decisioni che spettano alla politica. “Il Governo esca dalla logica dell’emergenza e metta a disposizione tutte le risorse necessarie per tutelare la salute, risanare l’ambiente, garantire il lavoro e accompagnare Taranto verso un futuro diverso”.
“Questa città ha già pagato un prezzo altissimo. Ora non chiede promesse, espedienti processuali o altro tempo: chiede decisioni, risorse e responsabilità. Chiede di poter continuare a vivere e crescere. E non è più disposta ad aspettare”, conclude la deputata del Pd.


