di Maria D’Urso
Avanzano le pratiche trasformiste nel Consiglio comunale di Taranto. Le divisioni interne al centrosinistra che il centrodestra copre. Proprio come nella passata legislatura
Virginia Galeandro lascia il Pd. Questo è quanto trapelerebbe, nelle ultime ore, dai corridoi di Palazzo di Città, dal momento che la collocazione della consigliera di maggioranza, nel primo partito del centrosinistra, sembrerebbe incerta, tanto da far ipotizzare una sua possibile uscita dal partito.
Un esito tutt’altro che imprevedibile: nell’ultimo Consiglio comunale, infatti, Galeandro ha votato a favore dell’emendamento presentato da Vincenzo Di Gregorio (Azione) per consentire la costituzione di gruppi consiliari composti anche da un solo membro. Questa scelta, da un lato, rappresenterebbe un segnale di vicinanza all’ex compagno Di Gregorio con il quale ha militato per diversi anni tra i dem; dall’altro, verrebbe letta come una presa di distanza dalla linea del Partito Democratico, che di conseguenza non avrebbe gradito la posizione assunta dalla propria rappresentante. E tra le possibili destinazioni politiche della consigliera farebbe largo il neo gruppo “Unire con Bitetti Sindaco”, formato dai civici di Con (Daniela Galiano, Patrizia Mignolo, Massimo Vozza e Vittorio Mele) e da Unire Taranto (Patrizia Boccuni e Giandomenico Vitale).
L’eventuale uscita di Galeandro non rappresenterebbe, però, necessariamente una perdita per il Partito Democratico, che da diversi mesi starebbe lavorando per rafforzare nuovamente i propri ranghi, favorendo il rientro di alcuni ex esponenti dem. Tra questi, come già riportato da CosmoPolis, figurerebbe il consigliere Gianni Azzaro, che attualmente siede tra i banchi dell’opposizione perché alle scorse amministrative si è candidato nella coalizione avversaria capitanata da Francesco Tacente. In particolare, ci sarebbe il benestare da parte del consigliere Mino Borraccino (Pd) per favorire il ritorno di Azzaro tra i dem e in particolare della maggioranza Bitetti. Tesi avvalorata dai continui segnali mostrati dallo stesso Azzaro, negli ultimi mesi, che si è astenuto più volte in Consiglio comunale su posizioni, invece, sostenute dall’opposizione. Si ricordi che Azzaro, nella scorsa consiliatura, non aveva rinnovato la tessera del PD per sostenere l’ex sindaco Rinaldo Melucci.
Qualora Galeandro dovesse effettivamente aderire al gruppo del sindaco, i civici di Bitetti ne uscirebbero ulteriormente rafforzati in Consiglio comunale, potendo contare su un totale di sette consiglieri. Diversamente il Partito Democratico, pur raccogliendo l’adesione di Azzaro, conterebbe su una forza in meno, ovvero su sei consiglieri. Si tratta di un quadro che, politicamente, non rappresenterebbe un punto a favore del partito che ha portato lo stesso Bitetti alla vittoria. Resterebbe, infatti, da capire quale possa essere la valutazione di Decaro su una dinamica che, a oggi, evidenzia ancora elementi di instabilità interna.


