“Riteniamo essenziale portare questa vertenza all’attenzione del governo e far sì che venga aperto un tavolo di crisi per discutere con l’azienda, le istituzioni locali e tutte le parti sociali coinvolte, al fine di trovare una soluzione che possa garantire la salvaguardia dei posti di lavoro e incentivare nuovi investimenti sul nostro territorio”
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori dello stabilimento Hiab di Statte, che in queste ore stanno portando avanti una giusta e determinata protesta contro la decisione dell’azienda di delocalizzare la produzione verso Minerbio (BO), abbandonando il sito jonico e mettendo a rischio numerosi posti di lavoro. Comprendiamo appieno le ragioni di questa mobilitazione e ribadiamo il nostro impegno a fianco dei lavoratori, che chiedono solo di poter continuare a lavorare e vivere dignitosamente sul nostro territorio.” Così in una nota l’onorevole Ubaldo Pagano e il vicesegretario provinciale del PD Taranto, Antonio Lecce.
“La posizione dell’azienda, espressa nell’ultimo incontro dell’8 ottobre, è inaccettabile e non tiene conto delle gravi conseguenze sociali ed economiche che deriverebbero dalla chiusura dello stabilimento di Statte. Oltre a privare i lavoratori del loro posto di lavoro, una simile decisione rappresenterebbe un duro colpo per l’intera comunità locale. – Affermano – Già lo scorso 10 luglio, avevamo portato la questione all’attenzione dei Ministri competenti con un’interrogazione parlamentare, seguita pochi giorni fa da una nuova interrogazione, dopo che l’azienda aveva rinunciato alle agevolazioni offerte dalla Regione e annunciato la definitiva chiusura del sito. Inspiegabilmente, entrambe le interrogazioni non hanno ricevuto risposta.
Per dare voce a questi lavoratori, e in accordo con il consigliere provinciale Lucio Lonoce, partirà nelle prossime ore una richiesta ufficiale di convocazione di un consiglio provinciale urgente, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i rappresentanti istituzionali regionali e approvare una mozione di richiesta di intervento urgente al governo centrale. – Si legge nella nota – Riteniamo essenziale portare questa vertenza all’attenzione del governo e far sì che venga aperto un tavolo di crisi per discutere con l’azienda, le istituzioni locali e tutte le parti sociali coinvolte, al fine di trovare una soluzione che possa garantire la salvaguardia dei posti di lavoro e incentivare nuovi investimenti sul nostro territorio.
Il nostro obiettivo è chiaro: convincere l’azienda a rivedere le proprie decisioni e impegnarsi concretamente a investire e crescere insieme alla comunità di Statte e Taranto. Non possiamo permettere che si consumi l’ennesimo abbandono di un’area già duramente colpita da crisi industriali e che ha bisogno di speranza, lavoro e sviluppo sostenibile. – Concludono Lecce e Pagano – Ci auguriamo che l’azienda ascolti la voce dei lavoratori e della comunità e che il governo, chiamato ad intervenire su questa vicenda, faccia tutto il possibile per aprire un dialogo costruttivo che possa salvaguardare il futuro di molte famiglie e ridare fiducia a un territorio che merita di crescere.”