venerdì 23 Febbraio 24

“I corsi di laurea a Taranto? Figli di un dio minore”

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, comunica che la Giunta pugliese ha stanziato maggiori risorse finanziarie per l’avvio dei corsi di laurea in Medicina e Scienze infermieristiche a Lecce. Chiesta audizione per avviare tavolo di confronto

“Da due anni, chiedo l’audizione del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Stefano Bronzini, del direttore del Dipartimento salute Vito Montanaro, dell’assessore alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo se sono a conoscenza delle criticità che riguardano lo svolgimento dei corsi e delle lezioni di Medicina e Chirurgia a Taranto. CosÌ come in questi anni ho presentato interrogazioni nel 2021 e poi ancora nel giugno 2023 riguardo l’avvio del corso di laurea in Scienze e Tecniche dello Sport ma nulla è dato sapere”.

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, a proposito dei corsi di laurea nel capoluogo ionico.

“Di fatto agli inizi dell’anno – spiega Perrini – la Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione tra la Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari affinché si potenziasse il corso di laurea di Medicina e Chirurgia con l’avvio, sempre a Taranto, di un nuovo Dipartimento Biomedico”.

La Regione garantiva la copertura finanziaria per tutto il corso di laurea, dal primo al sesto anno, con una dotazione economica pari a 53 milioni di euro per il corso di laurea in Medicina e s’impegnava a stanziare ulteriori 30 milioni per la realizzazione del polo didattico nell’area del nuovo ospedale San Cataldo. Peraltro, tutti i corsi di laurea hanno ottenuto dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) un accreditamento provvisorio.

“Ma nel Bilancio 2024 – continua il consigliere regionale di FdI – sono stati stanziati solo poco più di 51,5 milioni per l’intera programmazione del corso di laurea di Medicina spalmati in 18 anni e per l’anno in corso è prevista una dotazione finanziaria di 1,3 milioni ma nulla è dato sapere circa la programmazione del piano assunzionale di docenti, ricercatori e tecnici con particolare riferimento alle clinicizzazioni di oncologia, ortopedia e nefrologia, da cui seguiranno i relativi concorsi, le assunzioni necessarie per il dipartimento e  il reclutamento di personale MED/F al fine del consolidamento del corso di laurea in Scienze e tecniche dello sport.

Perrini aggiunge che, invece, per l’avvio dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università del Salento e nell’ambito dell’Ingegneria biomedica e dei corsi di laurea in infermieristica degli ospedali Vito Fazzi di Lecce e Tricase, sono stati stanziati 83 milioni fino al 2040 e per l’anno in corso è garantita una copertura finanziaria di circa 5,8 milioni di euro.

“È evidente – conclude – una disparità di risorse nelle provincie che penalizzano la città di Taranto oltre il dipartimento Biomedico. Per tale ragione ho chiesto la suddetta audizione per avviare un tavolo di confronto per non limitare il diritto allo studio delle giovani generazioni del capoluogo ionico e delle aree limitrofe.”

Articoli Correlati

Taranto, Parisi si dimette da vicepresidente della Provincia

Il sindaco di Ginosa lascia l'incarico: "Trasformismo politico e instabilità hanno radicalmente mutato le condizioni che portarono alla mia nomina" "Nella giornata di ieri ho...