Fratelli d’Italia critica duramente l’approvazione frettolosa della Legge sul Servizio Idrico Integrato
“Il 15 marzo scorso quando in modo anomalo e frettoloso, seduta straordinaria di venerdì, fu approvata in Consiglio regionale la legge su <Disposizioni per la gestione unitaria ed efficiente delle funzioni afferenti al Servizio Idrico Integrato>”. Lo affermano in una nota congiunta del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, il capogruppo Francesco Ventola e i consiglieri Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini e Michele Picaro.
“Per l’assessore Piemontese era una ‘giornata storica’, per la presidente Capone era un ‘grande passo avanti’… per il presidente Emiliano era ‘una grande giornata’!”, prosegue il Gruppo. La posizione di Fratelli d’Italia, però, sembrava ambigua, quasi a delineare una divisione tra chi fosse a favore e chi contro l’acqua pubblica. Tuttavia, il gruppo ha evidenziato una percezione di ambiguità nella posizione del partito, che è stata successivamente chiarita: “La nostra posizione è inequivocabile: vogliamo che l’Acquedotto Pugliese mantenga il suo capitale sociale in mani pubbliche.”
Nonostante l’approvazione della legge, sono emersi numerosi atti amministrativi potenzialmente contestabili attraverso ricorsi, a causa di rischi di incostituzionalità evidenti già dalla lettura del testo. “Abbiamo proposto di dialogare con il Governo nazionale per verificare i profili di costituzionalità, ma la nostra richiesta è stata ignorata, e ci siamo scontrati con un muro di presunzione e arroganza politica,” hanno aggiunto i consiglieri di Fdi.
“Oggi siamo esattamente lì dove eravamo il 15 marzo: ovvero di fronte alla proposta di Fratelli d’Italia di interloquire con il Governo. L’assessore Piemontese non ha nulla da dire?”, conclude la nota.