di Angelo Nasuto
Pelillo, gia candidato come consigliere comunale nel 2025, è il referente
La notizia del neo Comitato di Futuro Nazionale, costituito anche a Massafra intorno alla figura politica emergente del generale Roberto Vannacci, fondatore di un partito a livello nazionale, ha fatto molto rumore nella Tebaide. Il cittadino massafrese diventato referente di questo movimento politico è Antonio Pelillo, già di recente candidato come consigliere comunale, alle elezioni amministrative del 2025 ma anche nelle precedenti tornate. Con la sua nota resa pubblica qualche giorno fa Pelillo ha dichiarato che questo Comitato nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto e il dialogo costante con cittadini, giovani, imprese, associazioni e realtà del territorio, con al centro dell’azione politica i temi fondamentali tipici di un’impostazione partitico di destra. Si tratta dello sviluppo economico, di sicurezza, infrastrutture, ma anche tutela sociale, valorizzazione delle identità locali e difesa degli interessi della comunità. Ma le dichiarazioni di Pelillo, che esprime soltanto un intento politico di partecipazione, certamente con un’idea partitica di parte, tipicamente di destra, ha suscitato un’ondata di commenti, alcuni dei quali anche di sdegno e di vergogna. La fonte di tali reazioni si concentra sulla vetrina pubblica dei social, dove ogni cittadino è libero di esprimere il proprio pensiero, nei limiti possibilmente di un linguaggio adeguato e mai sopra le righe. Ma purtroppo non è mai così: non è una vetrina di pregio, dove ogni utente al di là del livello sociale e culturale, argomenta la propria opinione su qualsiasi argomento. E questo la dice tutta sulla qualità delle discussioni che talvolta si innescano. Ma nel caso della nascita, in soldoni, di una futura sezione massafrese del nuovo partito di Vannacci i commenti sono ad opera di cittadini abituati a ragionare di temi politici. E in tal senso, oltre a chi si esprime positivamente (sono la maggior parte), apprezzando l’alzarsi di una nuova voce politica, che allarghi il cerchio della partecipazione politica, c’è chi anche grida allo scandalo. Ci chiediamo a tal proposito: ma ci si può mostrare così sdegnosi, riportando parole come vergogna, scempio o altri termini altrimenti irripetibili, perché di una volgarità assoluta? A breve, anche in seguito a queste reazioni, il promotore del neo Comitato Pelillo diramerà una nuova nota stampa, per comunicare il successo della sua iniziativa: in pochi giorni infatti sono state registrate numerose adesioni e un significativo entusiasmo di molti cittadini massafresi che hanno deciso di prendere parte a questo nuovo progetto politico. Ma il dato incontrovertibile è che i social oggi, con i soliti commenti “coloriti”, hanno reso anche il tema nobile della politica come un argomento caldo da tifo da stadio. Dove ha la meglio non più chi ragiona meglio o sostiene le idee migliori, ma chi aggredisce e grida di più. Senza più controllo. E nel frattempo l’Italia va a ramengo.


