Meglio San Basilio – e il suo Patto, svelato da CosmoPolis – che Pontida. Antonio in viaggio da Palagiano a Roma. Checco, emozionato, neanche fosse alla sua Prima Comunione, nel CdA delle Ferrovie Sud Est. Che festa, ragazzi, quella organizzata ieri sera. Questa è la politica che ci piace
Dal Consiglio regionale al Parlamento che sarà mai. Risultato della cena di ieri sera. Del Patto di San Basilio svelato da CosmoPolis. Il “capitano” Salvini bacia e abbraccia, seguito come un’ombra dal consigliere comunale Tacente. Che, se potesse, se solo ci fosse l’assenso del protagonista della serata, se lo caricherebbe finanche sulle proprie spalle. Come si usa fare con la processione dei Misteri. A certi matrimoni molto meridionali. Nelle feste popolari. Passa lento, il ministro, tra i tavoli disposti in cerchio nella grande sala. Replicando la velocità media dei nostri treni. Il Frecciarossa: pochissimo freccia, per niente rosso.
Matteo trova anche il tempo per dare l’ok alla candidatura di Antonio Scalera alle prossime Politiche. Nelle fila della Lega. Correrà per un seggio alla Camera. Più difficile che possa farlo al Senato. Ma non è da escludere nulla, in un modo o nell’altro l’operazione si farà. Andrà a dama. L’altra indicazione, il Ministro dei Trasporti, l’ha già data da tempo. Bisogna soltanto, adesso, ufficializzarla. Francesco, detto Checco, lascerà il Consiglio comunale di Taranto per accomodarsi nel CdA delle Ferrovie Sud Est. Una perdita grave per il più importante consesso della città. Vanno via sempre i migliori. Quelli più presenti. E’ la storia ad insegnarcelo, è così, bisogna farsene una ragione.
Arrivato il dolce a tavola, il vicepresidente del Consiglio sembra aver maturato una convinzione. Intima. Con se stesso. Molto meglio San Basilio che Pontida. Da quelle parti vorrebbero toglierselo dai piedi. Sostituirlo con Zaia. Dargli il benservito per come ha ridotto la Lega nelle percentuali di voto. Per aver creato, dal niente, la scia nera del generale Vannacci. Da queste parti, invece, lo vedono – e lo venerano – come uno statista. Un amico degli amici. La “Questione meridionale”. Che diviene geopolitica umana.


