di Rosa Surico
Da Venezia a Reggio Calabria, non è servito l’ ottimismo sognante, trasmodato, della leader del Partito Democratico per le amministrative di maggio
Da nord a sud, ad eccezione della Toscana, sembra che il PD si sia perso nel caligo ovvero nella nebbia , o per essere più incisivi, prendiamo in prestito il famoso detto veneziano: “No sta filar caligo”! Tradotto dalla Crusca : “Non ci provate ormai a filare la nebbia“, ovvero provare a realizzare l’ irrealizzabile.
In principio doveva essere Venezia, il capoluogo di regione, fiore all’ occhiello del PD in questa tornata elettorale di primavera, a mandare ” la Meloni a casa”, così come sembrava annunciare dalle dirette, quando erano ancora in corso le operazioni di spoglio dei voti, la leader del PD Elly Schlein, in compagnia del favorito candidato sindaco.
Sostenuto da un campo larghissimo, dal Movimento 5 stelle a Rifondazione Comunista, il deputato PD progressista, Andrea Martella, non ce l’ ha fatta. L’ assessore uscente sostenuto dal centrodestra, Simone Venturini è il nuovo sindaco della regina dell’ Adriatico.
In finale doveva aggiungersi pure Reggio Calabria alla lista della Schlein. “Cu non poti mangiari i carni si mbivi u brudu”Chi non può mangiare la carne, si bevi almeno il brodo. Ma perso già nella nebbia di Venezia, il PD nemmeno con il brodo caldo calabrese, ha potuto ben rifocillarsi.
É Ciccio Cannizzaro il nuovo sindaco di Reggio Calabria, sostenuto dal centro destra e dal partito liberista ( quello anche del pragmatismo ambientale con apertura a sinistra,destra e centro verso il nucleare) di Calenda e Richetti, che dopo dodici anni “scancella”, per dirla tra noi, come farebbe il neoeletto sindaco preso dall’ emozione, il rosso, relativo?, del centro sinistra.
Donato Battaglia, il candidato PD con solo il 25% è depennato anche lui dalla Schlein’ s list. Dalla Toscana, storicamente rossa, sono arrivati i dati più incoraggianti per il PD e il centrosinistra. A Prato, Matteo Biffoni, candidato PD torna ad essere sindaco per la terza volta. Il centrosinistra e il PD conquistano Pistoia e portano Arezzo al ballottaggio del prossimo weekend.
Dalla Schlein’ list non pervenuto Vincenzo De Luca, il nuovo ma non troppo, sindaco di Salerno del PD che ha vinto senza la sigla del PD, ma sostenuto da 7 liste civiche. Bandito dalla stessa lista, anche Vladimiro Crisafulli, che a soli 3 Km da Reggio Calabria, è il nuovo sindaco di Enna. Il PD è senza il PD. Il Centro- sinistra è senza il PD? É, non è, cos’ è!?
Con aria serenissima, partendo proprio dal risultato elettorale ottenuto nella Serenissima Repubblica di Venezia, la premier Giorgia Meloni emana sentenza con il PS come si fa nelle lettere, alla Schlein: “E anche oggi,il tanto annunciato crollo del centrodestra lo rimandiamo a domani”. Arriva, arriva Elly, nebbia permettendo.


