di Angelo Nasuto
Guidata dalla Presidente Teresa Errico, ex consigliere comunale, l’associazione è frutto della sinergia di un gruppo multidisciplinare di esperti e cittadini attivi
La paura rende l’uomo schiavo, la conoscenza invece lo libera. È con questa condivisibile massima che nasce ufficialmente A.P.P.R.O.D.I. APS (Associazione per la Promozione, Protezione, Ricerca, Orientamento, Dialogo e Inclusione). Guidata dalla Presidente Teresa Errico, ex consigliere comunale, l’associazione è frutto della sinergia di un gruppo multidisciplinare di esperti e cittadini attivi.
Il gruppo va oltre la logica dell’emergenza permanente, verso uno sviluppo sostenibile, legale e programmato del nostro territorio. A.P.P.R.O.D.I. dunque, si propone come osservatorio permanente delle emergenze territoriali, per intervenire sui disagi in molti campi: un laboratorio attivo nella vita reale dedicato allo studio dei dati, all’analisi rigorosa delle criticità sociali ed economiche e all’elaborazione di proposte concrete e soluzioni di governo per l’arco jonico.
Questi i pilastri d’azione del neo sodalizio associativo: osservatorio, monitoraggio e analisi scientifica dei dati su welfare, spesa pubblica, accoglienza e criticità abitative, per superare percezioni distorte e garantire la massima trasparenza. Si tratterà di avanzare in tali ambiti
proposte e soluzioni, elaborando interventi programmatici per contrastare le marginalità, la speculazione e le piaghe dello sfruttamento lavorativo. Inoltre, l’associazione si occuperà anche di
tutela e inclusione, con orientamento legale per le categorie vulnerabili e percorsi effettivi di autonomia lavorativa e abitativa; ed infine avvierà un dialogo territoriale con tavoli di confronto costante tra istituzioni, Prefettura, forze dell’ordine, imprese e cittadinanza: “Nessun fenomeno complesso – ha affermato la Presidente Teresa Errico – si risolve con interventi spot o con la spettacolarizzazione del disagio. A.P.P.R.O.D.I. nasce per fare analisi seria con i numeri alla mano, difendere la legalità e proporre soluzioni reali che garantiscano la sicurezza e la tenuta sociale del territorio.”



