Nella nota stampa il Presidente Salvatore Toma spiega: “E’ un obiettivo per anni perseguito dal nostro territorio, fondamentale per la comunità e per l’economia jonica. Ogni contrapposizione non ha senso perché una prospettiva del genere rafforzerebbe l’intero sistema aeroportuale pugliese”
“Per anni abbiamo inseguito l’idea dello scalo di Grottaglie aperto ai voli civili, contestualmente al progetto cargo, ritenendolo uno degli snodi fondamentali per far uscire il territorio dall’isolamento e per far decollare, utilizzando il termine più consono, pezzi importanti della nostra economia. Ora che questa ipotesi torna realmente ad affacciarsi non possiamo che caldeggiarla e ringraziare il Presidente Antonio Decaro per averla concretamente rilanciata”. Così il Presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, commenta l’annuncio del Presidente Decaro rispetto all’adozione di un bando pubblico per testare l’interesse delle compagnie aeree in vista dei voli civili, contestuale alla realizzazione del polo cargo per la catena del freddo, fondamentale per Grottaglie perché mira a potenziare tutta la filiera agroalimentare pugliese.
“E’ importante che il bando sia accompagnato anche da adeguate risorse– prosegue Toma – per far sì che possa risultare attrattivo per chi manifesta interesse e quindi poter registrare i risultati auspicati. Voglio inoltre sottolineare particolarmente l’infondatezza delle polemiche che questa notizia ha scatenato, in qualche caso forse eccessivamente enfatizzate, in quanto tale prospettiva, piuttosto che depauperare l’offerta aeroportuale del versante sud della Puglia, contribuisce invece a rendere sempre più appetibile la nostra Regione per gli investitori italiani e stranieri che finora hanno guardato al nostro sistema dei trasporti aerei con una visione parziale. Si tratta in sostanza di un valore aggiunto che andrebbe a stimolare il turismo, da quello tradizionale a quello congressuale, con evidenti benefici per tutti”.
A parere del Presidente di Confindustria Taranto, quella prospettata sarebbe insomma un’occasione propizia per diversificare le destinazioni ed ampliare una rosa di opportunità finora non contemplate, con particolare riferimento proprio all’asse Taranto Brindisi ed alle numerose opportunità, specialmente in ambito industriale, che il polo jonico-adriatico esprimerebbe a fronte di una più ampia offerta di voli, anche charter, in un’ottica di potenziamento e valorizzazione dell’intero sistema portuale pugliese.
“Il mio appello è – conclude – a lasciare da parte le polemiche ed a lavorare tutti assieme affinché questa prospettiva diventi realtà: non è solo Grottaglie ma è tutta la Puglia a giocare una carta importante per il suo sviluppo”.



