di Emanuela Perrone
Cantieri aperti e viabilità stravolta: i lavori ai sottopassi di Viale Magna Grecia mandano in crisi il traffico cittadino, con code interminabili e disagi crescenti per automobilisti e residenti
Sono ufficialmente partiti i lavori di messa in sicurezza dei sottopassi in ingresso di Viale Magna Grecia e, come previsto, i disagi non hanno tardato a farsi sentire. A partire dal 15 gennaio e fino al completamento degli interventi, fissato entro il 28 febbraio, alcune corsie di innesto su Viale Magna Grecia sono state interdette al transito veicolare, con pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina.
Fin dalle prime ore del mattino il traffico è andato in tilt: lunghe code, rallentamenti continui e tempi di percorrenza raddoppiati stanno mettendo a dura prova la pazienza degli automobilisti. Le difficoltà si acuiscono soprattutto nelle ore di punta, quando la circolazione diventa quasi impossibile e la città appare completamente paralizzata.
Il malcontento tra i cittadini è palpabile. «I lavori fioccano contemporaneamente in tutte le zone nevralgiche della città e nelle ore di punta è caos», lamenta un cittadino. C’è chi parla senza mezzi termini di una situazione ormai insostenibile: «La città è tutta bloccata. Cantieri ovunque aperti e interminabili».
A complicare ulteriormente il quadro contribuiscono anche altri interventi in corso sul territorio urbano. Tra questi, anche l’interdizione alla circolazione veicolare in Via Golfo di Taranto per messa in sicurezza idraulica nel quartiere Salinella e delle aree contermini, sta provocando enormi disagi alla circolazione, costringendo gli automobilisti a percorsi alternativi già congestionati e aumentando il carico di traffico sulle arterie principali.
Il risultato è una città in affanno, dove spostarsi è diventato un vero e proprio percorso a ostacoli. In attesa del completamento dei lavori, i cittadini chiedono maggiore coordinamento nella gestione dei cantieri e soluzioni efficaci per ridurre l’impatto sulla viabilità quotidiana. Per ora, però, non ci resta che armarci di tanta pazienza.


