Buona la presenza delle imprese al Seminario informativo. Supporto operativo e qualificazione (FER e F-GAS) per cogliere l’incentivo
Si è svolto ieri, presso la Sala Resta della Camera di Commercio di Taranto, il Seminario tecnico sul Conto Termico 3.0 promosso da Confartigianato Taranto, rivolto alle aziende del settore impiantistico e dell’efficientamento energetico.
Nonostante il forte maltempo che ha interessato il territorio, la partecipazione delle imprese è stata significativa, a conferma del crescente interesse verso strumenti concreti di incentivazione e verso le opportunità che la transizione energetica sta generando per il mercato locale. Un segnale chiaro di attenzione e di reattività del sistema produttivo, in un contesto in cui anche Taranto intende giocare un ruolo attivo. Al centro dell’incontro il Conto Termico 3.0, il più conveniente tra gli strumenti di incentivazione pubblica a sostegno della transizione energetica e della riqualificazione
del patrimonio edilizio. Si tratta di un incentivo statale gestito dal GSE che riconosce contributi diretti per interventi di efficientamento energetico e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti.
A differenza delle misure basate su detrazioni fiscali, il Conto Termico rappresenta una leva di forte impatto per la committenza, perché rende più conveniente avviare interventi di riqualificazione, accelera i processi decisionali e apre spazi immediati di lavoro per le imprese installatrici e manutentrici, e anche della serramentistica e dell’edilizia. Per le aziende del settore diventa quindi anche uno strumento commerciale strategico per rendere le proposte più sostenibili e competitive.
Il seminario ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento su novità normative, opportunità di mercato e strumenti operativi, con l’obiettivo di fornire alle imprese indicazioni concrete e immediatamente applicabili. Durante la relazione tecnica dell’Ing. Antonio Tramacere sono stati approfonditi gli interventi incentivabili in ambito di efficienza energetica e fonti rinnovabili; le corrette modalità di progettazione e realizzazione; le procedure di accesso al contributo; gli aspetti operativi e documentali da presidiare per evitare criticità e le opportunità di collaborazione tra imprese esecutrici e committenti pubblici e privati.
È stato ribadito come la misura richieda un’impostazione corretta fin dalle fasi iniziali e una gestione ordinata della procedura: la conformità tecnica e amministrativa è determinante per il buon esito della domanda e per l’erogazione del contributo.
Confartigianato ha inoltre evidenziato la piena operatività del proprio Sportello di assistenza dedicato, attivato per supportare le imprese nella verifica preliminare degli interventi, nella corretta impostazione delle pratiche e nell’orientamento tecnico-procedurale, affinché l’incentivo sia realmente utilizzabile e non si trasformi in un rischio di errori o perdita di opportunità.
Particolare attenzione è stata posta anche sul tema della formazione e qualificazione delle imprese, con riferimento alle abilitazioni FER e F-GAS, oggi sempre più determinanti per operare con competenza, nel rispetto delle norme e con un posizionamento professionale riconosciuto dal mercato.
“Il Conto Termico 3.0 è una misura che può generare interventi, commesse e cantieri anche e soprattutto sul nostro territorio: per questo è essenziale che le nostre imprese siano pronte sia sul piano tecnico sia su quello procedurale. Confartigianato è al fianco delle aziende per trasformare l’incentivo in lavoro reale, tutelando imprese e committenti”, ha dichiarato Giovanni Palmisano, Presidente di Confartigianato Imprese Taranto.
Confartigianato continuerà nelle prossime settimane le attività informative e di supporto operativo dedicate al comparto impianti, con l’obiettivo di consolidare le competenze, favorire l’accesso agli incentivi e sostenere la competitività del tessuto artigiano locale.


