lunedì 26 Febbraio 24

Covid, Italia: ancora numeri in calo

Il prof. Bonanni al Corriere della Sera: “Il virus potrebbe aver esaurito le sue carte”

I primi dati che emergono dal nuovo report settimanale dell’Istituto superiore di sanità testimoniano un lieve incremento dell’indice di trasmissibilità Rt, salito a 0,91 ma sempre sotto la soglia epidemica di 1.

Nel periodo compreso tra 10 e 16 febbraio l’incidenza settimanale dei casi cala a 48 per 100.000 abitanti, mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive resta stabile all’1,6%.

Il riempimento dell’area non critica scende, invece, al 5% rispetto al 5,4% della scorsa settimana.

Nessuna regione si classifica a rischio elevato, solo nove a rischio moderato.

“Osservando i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità possiamo ritenere ragionevolmente che la pandemia sia agli sgoccioli – ha dichiarato al Corriere della Sera Paolo Bonanni, professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze e componente della Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica – Però attenzione, quando si parla di virus le sorprese sono sempre dietro l’angolo per cui è meglio evitare le affermazioni categoriche”.

Secondo Bonanni, al di là dei numeri, spesso falsati da una minore attività di testing, è interessante notare che tutte le ultime mutazioni del virus sono sottovarianti di Omega: “Probabilmente Sars-CoV-2 non ha la possibilità di dare vita a un nuovo ceppo, potrebbe avere “esaurito” le sue carte. Anche perché le possibilità di mutazione, che riguardano principalmente la proteina Spike, non sono infinite. Inoltre da diversi mesi il virus incontra una popolazione con immunità diffusa, sia per la vaccinazione sia per l’ampia circolazione naturale dell’infezione, due fattori che ci garantiscono un’immunità ibrida estremamente efficace”.

Il professore ritiene fondamentale continuare a vaccinarsi contro questo e altri virus influenzali: “Una prossima ondata? Difficile dirlo, ma penso sia doveroso un certo ottimismo. La vaccinazione resta comunque l’arma più efficace che abbiamo”.

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