La presidente del Tribunale per i diritti del malato, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, denuncia disservizi, mancanza di trasparenza e l’assenza di risposte dai vertici sanitari, chiedendo interventi concreti a tutela dei cittadini
Interviene Silvana Stanzione, presidente del Tribunale per i diritti del malato, sulla vicenda del Cup dell’Asl di Taranto. In un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, ha tracciato un quadro severo e preoccupato della situazione sanitaria locale, soffermandosi sulle criticità che, a suo dire, stanno penalizzando i cittadini.
Stanzione evidenzia come il servizio così mal gestito abbia reso il sistema più vulnerabile, esponendolo a disfunzioni e inefficienze che incidono direttamente sui diritti dei pazienti. A colpirla maggiormente, sottolinea, è il silenzio dei vertici della sanità, che definisce “davvero sorprendente” di fronte a problemi che riguardano l’accesso alle cure e la trasparenza dei servizi pubblici. Secondo la presidente, le segnalazioni e le richieste di chiarimento non possono restare inascoltate, soprattutto quando si tratta di garantire prestazioni sanitarie essenziali. Stanzione insiste quindi sulla necessità di maggiore trasparenza e chiarezza.
Nel corso dell’intervista al Corriere del Mezzogiorno, Stanzione ribadisce il ruolo del Tribunale per i diritti del malato come presidio di tutela civica, impegnato a raccogliere istanze, verificare disservizi e sollecitare interventi concreti. L’obiettivo, spiega, non è alimentare polemiche, ma ottenere risposte chiare e soluzioni operative, nel rispetto dei cittadini che ogni giorno si confrontano con liste d’attesa, difficoltà di prenotazione e carenze organizzative.
Il suo è un richiamo forte alla responsabilità istituzionale: la sanità, a suo dire, non può essere terreno di silenzi o rinvii, ma deve rimanere uno spazio di diritti garantiti, efficienza amministrativa e ascolto delle esigenze dei pazienti.


