Il numero uno della Cgil lo ha replicato ai microfoni Rai, oggi pomeriggio, dopo la visita a Borgo Mezzanone
“Nella partita dell’ex Ilva lo Stato può fungere da arbitro e giocatore allo stesso tempo” lo ha detto, ai microfoni Rai, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini dopo la visita al ghetto di Borgo Mezzanone, nel foggiano. “I commissari – continua Landini nel corso dell’intervista – devono scegliere l’acquirente tra gli americani di Flacks Group, che hanno appena consegnato il piano industriale aggiornato e il colosso indiano Jindal, autore di un’offerta laste minute dopo un interlocuzione con il Ministro Urso. Senza una presenza dello Stato il rischio di non vedere il rilancio dello stabilimento c’è tutto” ha concluso il numero uno della Cgil. (Fonte Rai News)


