Le garanzie finanziarie prestate nei mesi scorsi dall’azienda e giudicate inadeguate dalla Provincia di Taranto, competente in materia ambientale, diventano ora conformi ai requisiti di legge: la loro durata viene infatti fissata in un anno, anziché per un periodo più lungo come previsto inizialmente. Il presidente Palmisano contesta la decisione del Governo sull’ex Ilva e denuncia il superamento delle garanzie ambientali richieste dall’ente, definendo il provvedimento un precedente grave per la tutela del territorio
Il Consiglio dei ministri ha approvato la norma che mette al riparo l’ex Ilva dalla diffida del ministero dell’Ambiente sulla gestione dei rifiuti industriali e sull’uso delle discariche del siderurgico. Era scattato uno stop al riguardo. Le garanzie finanziarie che l’azienda ha prestato nei mesi scorsi e che la Provincia di Taranto, competente in materia ambientale, ha ritenuto inadeguate respingendole, adesso divengono adeguate perché valgono per un anno e non più per un periodo maggiore come era invece inizialmente.
In sostanza, viene modificato l’articolo 14 del decreto legislativo del 13 gennaio 2003, n. 36 (Codice dei contratti pubblici) e dopo il comma 1, con un comma 1 bis, è inserita una nuova disposizione. E stabilisce che “per le società ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria che gestiscono almeno un impianto dichiarato di interesse strategico nazionale” – e l’ex Ilva rientra in questa fattispecie – “la garanzia finanziaria può essere prestata per una durata non inferiore a un anno, anche qualora il periodo autorizzato abbia durata superiore. La garanzia così prestata è considerata conforme ai requisiti di legge per il relativo periodo di efficacia, senza necessità di ulteriori previsioni contrattuali riferite ai periodi successivi”. (AGI)
Ex Ilva, Palmisano: “Cancellate le garanzie ambientali, precedente grave”
“Sulla gestione dei rifiuti e delle discariche dell’ex Ilva, la Provincia di Taranto ha fatto fino in fondo la propria parte, esercitando le proprie competenze e respingendo garanzie finanziarie, ritenute inadeguate a tutelare il territorio.” Lo afferma in un post sui social il presidente della provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, dopo la decisione del Consiglio dei Ministri che ha approvato la norma che tutela lo stabilimento siderurgico dalla diffida del Ministero dell’Ambiente.
“Il Governo interviene con un decreto e, di fatto, cambia le regole per superare le decisioni della Provincia. – Afferma – È un precedente grave: davanti alle esigenze dell’ex Ilva si sceglie ancora una volta di comprimere le tutele ambientali, invece di pretendere dall’azienda tutte le garanzie necessarie.
La salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di qualsiasi esigenza industriale. La Provincia ha fatto il proprio dovere. – Conclude Palmisano – Ora il Governo si assuma la responsabilità politica di aver scelto di cancellare quelle garanzie.”



