Il governo prosegue le trattative con la cordata azera per il rilancio dell’ex Ilva, puntando sulla riconversione green
Le trattative con la cordata azera per l’ex Ilva ”continuano, dobbiamo adattare il piano industriale a quello che è accaduto (l’incendio dell’Altoforno 1 ndr), soprattutto nella fase di transizione verso la realizzazione dei forni elettrici e dei relativi Dri che realizzeranno il preridotto per i forni elettrici che vanno alimentati necessariamente a gas. Insomma, si parte dal gas, e quindi dalla nave rigassificatrice che va ancorata al porto di Taranto”.
Lo ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del tavolo su Taranto convocato al Mimit con le aziende e le istituzioni locali.
Nel corso dell’incontro, il ministro, a quanto viene riferito, ha affermato di aver ”già presentato alle autorità competenti il piano di decarbonizzazione che sarà alla base del progetto industriale che stiamo negoziando con gli azeri. L’Italia deve essere l’avanguardia della siderurgia sostenibile in Europa e Taranto ne sarà protagonista”.
Già ”a Piombino e Terni abbiamo avviato importanti processi di riconversione green della siderurgia” ha sottolineato Urso, ricordando come ”giovedì ci sarà la riunione conclusiva per la definizione dell’Accordo di Programma tra il Mimit e Metinvest-Danieli: una tappa significativa, che segue la firma lo scorso 18 aprile dell’Accordo di Sviluppo con Jindal, nel percorso di rilancio del polo siderurgico di Piombino, uno dei principali siti europei per la trasformazione dell’acciaio”.
E lo stesso ”stiamo facendo anche a Terni, ”entro il mese chiuderemo anche in questo caso l’accordo di programma”, ha specificato.
(Adnkronos)



