Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy intervene sul siderurgico ionico durante il Question Time alla Camera. “Dobbiamo lavorare insieme, perchè soltanto insieme riusciremo a dare una soluzione costruttiva e sostenibile nel tempo”
“Per la soluzione della situazione dell’ex Ilva serve la collaborazione di tutti, consapevoli che non possono essere erogati altri fondi da parte dello Stato.” É quanto ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il question time alla Camera.
“Come già riferito tre mesi fa, il 12 marzo, in Parlamento e prima ancora al tavolo con i sindacati a Palazzo Chigi, la Commissione europea ci ha concesso di erogare fino ad un massimo di altri 390 milioni di euro con due vincoli precisi, di cui ho già riferito in questo parlamento”, ha detto Urso, spiegando “il primo vincolo: questo è l’ultimo prestito secondo le regole degli aiuti di stato, non ce ne possono essere altri’ e ‘il secondo vincolo: deve essere restituito dall’acquirente”.
Quindi, ha aggiunto Urso, “sulla base di queste condizioni abbiamo già erogato 149 milioni di euro e poi una successiva tranche di 100 milioni di euro e sono già previste le ulteriori risorse, nei limiti dei 390 milioni di euro, e quindi altri 140 milioni di euro. Consapevoli di questi limiti, di questi vincoli, abbiamo fatto appello alla massima responsabilità di tutte le parti, al fine di individuare in tempo una soluzione sostenibile che garantisca la continuità produttiva con la prospettiva della piena decarbonizzazione, nella consapevolezza che una amministrazione straordinaria non può condurre un’azienda, non può finanziarsi, nè investire. Auspichiamo, anche per questo, che si crei finalmente un clima positivo, costruttivo’ con gli enti locali.
Urso ha detto di augurarsi che possa verificarsi quanto già avvenuto ‘in Umbria e in Toscana nell’attuazione dell’accordo di programma per il polo siderurgico di Terni e nel raggiungimento delle intese alla base della rinascita della siderurgia persino a Piombino, perchè la siderurgia è un settore strategico fondamentale per la nostra industria’. Infatti, ha ricordato: “Per questo ci siano mossi anche in sede europea. Abbiamo già ottenuto nuove misure di salvaguardia adottate dal Consiglio l’8 giugno. Abbiamo sostenuto il rafforzamento del Cbam, con l’estensione del meccanismo a specifici prodotti a valle e l’introduzione di misure antielusione, per tutelare appunto la produzione europea”.
Secondo Urso, “questo ha già degli effetti: la produzione siderurgica in Italia è aumentata in questi mesi in controtendenza con quanto accaduto in altre parti d’Europa e ha consolidato la crescita che si era già registrata lo scorso anno. Noi stiamo aumentando la nostra produzione siderurgica e tanto più lo sarà quando andranno a finalizzazione gli investimenti a Terni e a Piombino”. Quindi, ha continuato, “dobbiamo fare altrettanto anche a Taranto, non possiamo e non dobbiamo arrenderci agli ostacoli che spesso, purtroppo, si frappongono anche da parte di altri poteri dello Stato.
Dobbiamo lavorare insieme, perchè soltanto insieme riusciremo a dare una soluzione costruttiva e sostenibile nel tempo anche agli stabilimenti dell’ex Ilva. E su questa base mi sono confrontato anche lunedì scorso con i sindacati al ministero che mi avevano chiesto, e io doverosamente ho dato ascolto alle loro richieste d’incontro, e su questa base che si svolgono gli incontri periodici da due anni a Palazzo Chigi con tutte le forze sindacali”.



