Si è tenuto oggi il sopralluogo dei ministri Abodi e Foti agli impianti sportivi, alla presenza di Raffaele Fitto, Massimo Ferrarese e Piero Bitetti
Il ministro ha visitato il cantiere accompagnato dal deputato Mauro D’Attis, dal prefetto Guido Aprea e dal sindaco Giuseppe Marchionna. A margine della visita, Abodi ha annunciato nuovi interventi a sostegno dell’impiantistica sportiva e degli spazi educativi. “Il Dipartimento per lo Sport pubblicherà il bando per 50 milioni di euro destinati agli oratori nazionali, con una particolare sensibilità nella selezione delle domande provenienti dalle aree che hanno maggiore bisogno di essere sostenute socialmente con un’offerta oratoriale e sportiva. Vogliamo ripristinare la centralità della funzione educativa”, ha dichiarato. Il ministro ha inoltre ricordato gli investimenti già programmati per le palestre scolastiche.”Si aggiungono ulteriori risorse – ha osservato – e segnalo anche il miliardo di euro destinato alle palestre scolastiche, mobilitato insieme al Ministero dell’Istruzione. Stiamo lavorando con Comuni e Province perché queste risorse vengano utilizzate bene. Vogliamo che, grazie alle risposte del Governo Meloni, oratori, palestre e impianti sportivi abbiano un nuovo impulso per rafforzare il valore educativo e sociale dello sport, indispensabile per contrastare sedentarietà e disagio”. Abodi ha infine sottolineato il clima di collaborazione istituzionale legato all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, evidenziando come l’impegno del governo punti a lasciare un’eredità duratura in termini di infrastrutture sportive e opportunità per i giovani.
“La vera sfida non si esaurirà con la cerimonia di chiusura del 3 settembre.Da quel momento inizierà la vera vita degli impianti, che dovranno durare nel tempo e diventare un patrimonio della città”.
Così il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti ha indicato l’eredità dei Giochi del Mediterraneo durante la conferenza stampa svoltasi a Taranto. Le nuove strutture, ha detto, rappresentano già oggi il segno di una città profondamente cambiata. “Se guardiamo questi impianti – ha annotato – ci troviamo davanti a una Taranto diversa, trasformata anche dal punto di vista urbanistico e architettonico. Lo stadio, il centro del nuoto, il tennis e tutte le altre opere non sono più un rendering, ma qualcosa che si può toccare con mano”. Foti ha ricordato che i Giochi rappresentano “un evento internazionale, non soltanto regionale o nazionale”, e ha evidenziato che il valore più importante sarà quello lasciato al territorio. “Sono poche, pochissime, anche al nord, le città che possono vantare un sistema di impianti così completo. Questo patrimonio dovrà ospitare grandi eventi anche in futuro e, soprattutto, coinvolgere – ha ribadito – le giovani generazioni. Queste infrastrutture hanno una grande finalità pubblica e possono diventare uno straordinario strumento di aggregazione, crescita e promozione dello sport per tutta la comunità”.
ANSA



