Gli interventi di ripristino, che saranno effettuati dal comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, dovrebbero richiedere circa venti giorni e il Taranto giocherà a Massafra
Al termine della cerimonia di chiusura dei Giochi del Mediterraneo, le operazioni di smontaggio del palco e delle strutture utilizzate per l’evento hanno provocato diversi danni all’interno del nuovo stadio Erasmo Iacovone di Taranto. A essere interessati sono il manto erboso, l’impianto di irrigazione, alcuni pozzetti elettrici e di drenaggio, oltre al tappeto blu che delimita il terreno di gioco dagli spalti.
Gli interventi di ripristino, che saranno effettuati dal comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, dovrebbero richiedere circa venti giorni. Una situazione che costringerà il Taranto a disputare altrove la prossima gara interna, in programma il 13 settembre contro il Racale. La partita, inizialmente prevista allo Iacovone a porte chiuse, dovrebbe quindi giocarsi allo stadio di Massafra, sempre senza pubblico.
La questione sarà al centro dell’incontro in programma oggi pomeriggio tra i dirigenti della struttura commissariale e la società Taranto calcio, chiamati a definire modalità e tempi per la gestione della situazione.
L’obiettivo è completare i lavori in tempo utile per consentire il ritorno della squadra allo Iacovone il 27 settembre, data fissata per la prima gara interna che dovrebbe finalmente svolgersi con lo stadio aperto al pubblico.
Sul fronte dei danni, il comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo sarebbe intenzionato a rivalersi sulla G2 Eventi, società incaricata dell’organizzazione della cerimonia di chiusura, per i costi legati al ripristino delle strutture danneggiate. (Fonte: Tgr Rai)



