“I dati restituiscono l’immagine di una regione che non può permettersi di abbassare la guardia. È il momento di intervenire con decisione per invertire questa tendenza e garantire a tutti i lavoratori condizioni di sicurezza adeguate durante lo svolgimento della propria attività”
“I dati diffusi dall’Inail sulle denunce di infortunio in Puglia sono motivo di forte preoccupazione e impongono una riflessione seria da parte di istituzioni, imprese e parti sociali”. È quanto dichiara Gianfranco Buttari, Segretario Generale dello Snadapi e Segretario provinciale della Confsal, commentando le rilevazioni illustrate dall’Istituto nazionale nel corso della conferenza stampa di presentazione della sua partecipazione al Cinzella Festival, in programma alle Cave di Fantiano di Grottaglie dal 25 al 27 luglio.
“Nei primi mesi dell’anno – evidenzia Buttari – in Puglia sono state presentate 12.115 denunce di infortunio, con un incremento del 3,87% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a 451 casi in più. Crescono sia gli incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa (+2,53%), sia, in maniera ancora più marcata, quelli in itinere, aumentati del 13,98%”.
Per il rappresentante sindacale si tratta di numeri che non possono essere sottovalutati. “Istituzioni, organizzazioni sindacali e datori di lavoro devono rafforzare la collaborazione per costruire una rete capace di garantire ambienti di lavoro sempre più sicuri. La tutela della salute e della vita dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta”.
Particolarmente significativo, secondo Buttari, è anche l’incremento degli infortuni che coinvolgono le lavoratrici: “Le denunce riferite alla popolazione lavorativa femminile registrano 449 casi in più, mentre gli incidenti in itinere crescono del 29,69%. A ciò si aggiungono gli aumenti rilevati in comparti strategici come le costruzioni (+7,07%) e la logistica (+12,63%), settori nei quali è indispensabile intensificare le attività di prevenzione”.
Il segretario provinciale della Confsal richiama inoltre il confronto con il quadro nazionale. “Secondo l’Inail, la Puglia si muove in netta controtendenza rispetto ai dati italiani, che registrano invece una diminuzione degli eventi mortali del 4,15%. È un segnale che deve mettere in allarme e spingere le istituzioni ad adottare misure più incisive, con controlli più frequenti e rigorosi sul rispetto delle norme di sicurezza, sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sull’organizzazione dei tempi di lavoro”.
Buttari sottolinea che ogni lavoratore deve poter svolgere la propria attività con la certezza di rientrare a casa in sicurezza. “Come Confsal abbiamo recentemente presentato il Decalogo sulla sicurezza, una proposta fondata sul principio della prevenzione partecipata, con l’obiettivo di azzerare le morti sul lavoro. Dieci punti che puntano a rafforzare la cultura della sicurezza attraverso formazione, responsabilizzazione e prevenzione, affinché la tutela della salute diventi un valore condiviso e non soltanto un obbligo normativo”.
“I dati dell’Inail restituiscono l’immagine di una regione che non può permettersi di abbassare la guardia – conclude Buttari –. È il momento di intervenire con decisione per invertire questa tendenza e garantire a tutti i lavoratori condizioni di sicurezza adeguate durante lo svolgimento della propria attività.”



