La città jonica volta pagina: il tessuto industriale si trasforma puntando su tecnologia e sostenibilità
Un vento di cambiamento soffia sul tessuto industriale tarantino. Le aziende del settore metalmeccanico e navalmeccanico stanno vivendo una profonda trasformazione, orientandosi sempre più verso l’innovazione tecnologica e la diversificazione produttiva. È quanto emerso durante il recente consiglio direttivo della sezione metalmeccanica di Confindustria Taranto, che ha visto la partecipazione del direttore generale di Adi, Maurizio Saitta.
“È tempo di cambiare la narrazione su Taranto – ha dichiarato con forza Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto – L’immagine della ‘città dei veleni’ che alcuni media continuano a proporre è fuorviante e non rispecchia più la realtà attuale del nostro territorio”.
Particolare attenzione è stata dedicata al futuro dell’industria siderurgica. Pasquale Di Napoli, presidente della sezione metalmeccanica e navalmeccanica, ha espresso la volontà di avviare un dialogo costruttivo con il nuovo soggetto che acquisirà gli asset dello stabilimento siderurgico, “ai fini della condivisione del piano industriale”. Michele De Pace, vicepresidente con delega alle grandi industrie, ha sottolineato come il sistema industriale locale sia pronto a proporsi come partner strategico della nuova gestione.
Confindustria Taranto sta portando avanti diverse iniziative per promuovere questa nuova immagine del territorio. Tra queste, spicca il progetto “Il futuro ti aspetta qui”, che mette in contatto gli studenti delle scuole medie con le realtà aziendali locali. Un’attenzione particolare viene dedicata alla formazione, con programmi che coinvolgono gli Its e puntano a creare sinergie tra aziende innovative, che utilizzano intelligenza artificiale e realtà virtuale, e imprese di tradizione.



