di Angelo Nasuto
A guidare la mobilitazione Francesco Bardinella, segretario generale Filctem-Cgil Taranto
La vertenza dei 35 lavoratori della Polibeck di Massafra è arrivata a un punto di rottura. Ieri venerdì 17 luglio, in pieno centro città diversi dipendenti della ditta hanno incrociato le braccia e si sono radunati per un sit in, segnando una giornata per la comunità massafrese non solo di semplice protesta, ma dando un segnale politico e sociale forte. Il presidio, organizzato insieme alla Filctem-Cgil di Taranto e alla Cgil ionica, tenuto in piazza Vittorio Emanuele dalle 18.30, ha portato in strada lavoratori, famiglie, cittadini ed esponenti politici locali, trasformando la piazza principale della Tebaide in un luogo di rivendicazione collettiva.
A guidare la mobilitazione c’era Francesco Bardinella segretario generale Filctem-Cgil Taranto, il quale ha spiegato che la mobilitazione è la risposta diretta all’atteggiamento di un’azienda “che – si cita testualmente – dichiara pubblicamente di avere corrette e proficue relazioni sindacali, ma che ha rimediato al mancato riconoscimento per 6 anni dell’indennità sostitutiva per il fondo sanitario dei lavoratori, solo dopo aver ricevuta una diffida legale e che ci ha visto costretti a chiedere l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro, a seguito della assenza di risposta alla richiesta di recupero di tutti gli arretrati in favore dei lavoratori, per l’errata applicazione dell’indennità di turno”.
Ma le questioni sul tavolo sono almeno altre tre: oltre al riconoscimento della predetta indennità, c’è una precisa esigenza dei lavoratori di migliorare le condizioni di lavoro, con il ripristino dell’orario originario, visto che l’osservanza dei turni sta creando molte difficoltà ad alcuni dipendenti con determinate esigenze familiari. Poi c’è la richiesta di migliorare la logistica degli impianti Polibeck. Ed infine occorre una certa trasparenza sulla prospettiva industriale della stessa ditta: si parla infatti di una paventata chiusura che ha spaventato non poco, con “deadline” al 1 ottobre.
“Le nostre richieste – ancora Bardinella – sono chiare, legittime e fondate sui diritti contrattuali. I lavoratori chiedono interventi concreti, perché poi non è accettabile che al tavolo si parli di chiusura e poi si smentisca tutto a mezzo stampa. Per alcuni operai poi il lavoro è drasticamente peggiorato con l’introduzione del nuovo turno, che ha effetti insostenibili sulla vita privata”. Il sindacalista ha sottolineato come la piazza di Massafra sia un passaggio decisivo, perché le famiglie sono preoccupate e vogliono capire cosa stia accadendo realmente. Da registrare ieri sera anche il sostegno dei due consiglieri comunali, presenti in piazza: Giuseppe Losavio e Maurizo Baccaro, con l’appoggio del suo partito AVS. “Se l’azienda pensa di tirare la corda – ha concluso Bardinella – sappia che i lavoratori sono pronti a difendere i propri diritti in ogni sede. Noi non arretriamo”.



