Il sindacato esprime vicinanza al professionista vittima dell’episodio avvenuto il 13 giugno nel reparto di Neurochirurgia del Santissima Annunziata e chiede interventi concreti per tutelare operatori e pazienti
La FP CGIL Taranto esprime piena solidarietà al medico del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santissima Annunziata vittima, il 13 giugno, di una grave aggressione durante lo svolgimento della propria attività professionale.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli operatori sanitari, sempre più spesso esposti a situazioni di tensione e violenza mentre garantiscono assistenza e cure ai cittadini in contesti caratterizzati da carenze di personale, sovraccarichi di lavoro e crescente pressione sui servizi.
“Esprimiamo la nostra vicinanza al collega aggredito e a tutto il personale del reparto. – Dichiara Maria Teresa Coppola, coordinatrice dell’Area Dirigenza Medica e Sanitaria della FP CGIL Taranto – Le aggressioni non possono essere considerate eventi inevitabili. È necessario intervenire sulle cause organizzative che alimentano tensioni e conflitti, attraverso il rafforzamento degli organici, una migliore organizzazione dei servizi e adeguati percorsi di prevenzione del rischio”.
Per la FP CGIL Taranto il contrasto al fenomeno non può limitarsi all’inasprimento delle sanzioni penali o a misure esclusivamente repressive. “La sicurezza degli operatori sanitari deve diventare una priorità – sottolinea Cristina Fama, segretaria della FP CGIL Taranto – attraverso investimenti strutturali e interventi concreti. Servono presidi di sicurezza adeguati, percorsi specifici per la gestione delle situazioni a rischio, formazione del personale, miglioramento dell’accoglienza e una maggiore presenza di figure di supporto. La prevenzione rappresenta la prima risposta che le istituzioni devono garantire”.
Il sindacato richiama inoltre la necessità di un confronto permanente tra direzioni aziendali, organizzazioni sindacali e istituzioni per costruire un sistema di tutela efficace e duraturo a favore di tutto il personale sanitario.
“Ogni aggressione contro un professionista della sanità rappresenta una ferita per l’intero servizio pubblico – afferma Mimmo Sardelli, segretario generale della FP CGIL Taranto –. Difendere chi lavora negli ospedali significa difendere il diritto alla salute dell’intera comunità. Per questo chiediamo risorse adeguate, interventi concreti e un piano organico di prevenzione che metta al centro la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità”.
La FP CGIL Taranto rinnova infine la propria vicinanza al professionista coinvolto e a tutti gli operatori sanitari che quotidianamente garantiscono assistenza ai cittadini, ribadendo un principio fondamentale: avere cura di chi cura.



