di Emanuela Perrone
Approvata dalla giunta comunale la delibera per la partecipazione all’Avviso della Presidenza del Consiglio: una sfida che unisce identità marittima, sostenibilità, economia blu e Giochi del Mediterraneo 2026 in un unico progetto di rilancio della città
Taranto è pronta a candidarsi ufficialmente a diventare “Capitale italiana del mare” per il 2026. Scadono oggi, 20 gennaio, i termini per la presentazione delle candidature e nella giornata di ieri la giunta comunale ha approvato la delibera che dà il via alla partecipazione all’Avviso pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche del mare.
Per Taranto il mare “costituisce elemento identitario, storico, culturale ed economico fondante la città”, si legge nella delibera, e che oggi l’amministrazione intende rimettere al centro attraverso una proposta progettuale ambiziosa. L’Avviso nazionale nasce infatti per favorire progetti e iniziative capaci di valorizzare e rendere fruibile la cultura italiana del mare, stimolando anche il confronto e la competizione virtuosa tra le città marittime.
Taranto, forte della sua collocazione geografica unica, della rilevanza strategica del porto, delle tradizioni marittime e di un patrimonio culturale e ambientale intimamente legato al mare, si presenta come “candidata naturale e pienamente coerente con le finalità dell’Avviso”.
La proposta del Comune di Taranto punta sulla valorizzazione della cultura del mare, sull’economia blu, sulla sostenibilità ambientale e su una nuova fruizione del patrimonio costiero, inserendosi in un momento storico particolarmente significativo. Nel 2026 la città ospiterà infatti i Giochi del Mediterraneo, grande evento sportivo internazionale che già oggi rappresenta un volano di sviluppo oltre a proiettare Taranto al centro dell’attenzione nazionale e mediterranea.
“La candidatura di Taranto a “Capitale italiana del mare” per l’anno 2026 – si legge ancora – si inserisce in modo organico e complementare nel più ampio disegno strategico di valorizzazione territoriale legato ai Giochi del Mediterraneo, contribuendo a consolidare un’immagine unitaria della città quale capitale del mare, dello sport, della cultura e dell’economia blu, e a massimizzare l’impatto duraturo degli investimenti e delle iniziative previste”.
Non a caso l’amministrazione comunale ha scelto di accompagnare il percorso con un ampio processo partecipativo che nelle scorse settimane ha coinvolto cittadini, associazioni, enti del terzo settore, istituzioni culturali, operatori economici e stakeholder locali, da cui è nata la proposta di candidatura dal titolo evocativo “Nuova rotta per Taranto”, pensata come un vero e proprio manifesto di rigenerazione urbana, ambientale, culturale ed economica del sistema-mare.
Un progetto che sviluppa una programmazione integrata capace di tenere insieme dimensione ambientale e scientifica, culturale e storica, economica e produttiva, sportiva e sociale, turistica e dell’accoglienza, fino all’innovazione e al digitale.
Una visione coerente non solo con l’Avviso pubblico, ma anche con il Piano del Mare 2023-2025 e con diverse linee strategiche delle politiche nazionali del mare, che, spiega la giunta, “rende la candidatura di Taranto al titolo di Capitale italiana del mare 2026 una scelta strategica di posizionamento internazionale, di rafforzamento dell’identità marittima, attrazione di investimenti e consolidamento di un modello di sviluppo sostenibile”.
La decisione del Governo è attesa per il primo febbraio. Al Comune che otterrà il titolo per il 2026 sarà riconosciuto un contributo di un milione di euro per realizzare il programma contenuto nel dossier di candidatura.


