La tragedia del 35enne maliano, si è consumata nella città vecchia di Taranto, all’alba del 9 maggio scorso. Sono coinvolti sei giovani nell’inchiesta che attraverso i propri legali hanno impugnato le misure cautelari
L’omicidio di Bakary Sako approda al Tribunale del Riesame. La tragedia del 35enne maliano, si è consumata nella città vecchia di Taranto, all’alba del 9 maggio scorso. Sono coinvolti sei giovani nell’inchiesta, di cui quattro minorenni e due maggiorenni. Quest’ultimi attraverso i propri legali hanno impugnato le misure cautelari emesse dai giudici per le indagini preliminari dopo gli interrogatori di garanzia.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i sei indagati avrebbero preso parte all’aggressione che ha portato alla morte del bracciante maliano. A tutti viene contestato il reato di concorso in omicidio. I magistrati hanno disposto il trasferimento dei minorenni negli Istituti Penali Minorili e la detenzione in carcere per i due maggiorenni, sottolineando nei provvedimenti cautelari il concreto pericolo di recidiva.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Salvatore Maggio, Andrea Maggio, Pasquale Blasi e Fabio Falco, ha annunciato ricorso contro le misure adottate, chiedendo in alternativa provvedimenti meno restrittivi. Intanto le indagini continuano su più fronti.



