di Maria D’Urso
Oggi pomeriggio Don Marco Crispino ha posto la prima pietra “simbolo di speranza”
Dopo trentatré anni a Paolo VI sorgerà una nuova chiesa. Oggi pomeriggio Don Marco Crispino ha posato la prima pietra su cui si innalzerà il nuovo complesso parrocchiale “San Giuseppe Moscati”. Il cantiere è stato inaugurato dopo un lungo e proficuo lavoro, reso possibile dal coinvolgimento della comunità, dall’azione pastorale del parroco Don Marco Crispino e dal sostegno dell’Arcidiocesi di Taranto insieme alla Conferenza Episcopale Italiana. L’azienda che si occuperà della costruzione è La Cascina Costruzioni, sul progetto dell’architetto Benedetta Fontana dello studio Icaro Progetti.
L’Arcivescovo Ciro Miniero ha presieduto il rito di benedizione, consacrando il terreno e ponendo la prima pietra. Momenti emozionanti a cui hanno assistito anche diverse figure istituzionali e politiche: dal sindaco Piero Bitetti, il vicesindaco Mattia Giorno e altri consiglieri comunali, agli onorevoli Dario Iaia (FdI) e Francesca Viggiano (Pd) fino alle autorità militari e religiose, tra cui l’arcivescovo emerito Filippo Santoro e Don Emanuele Ferro, i residenti e i fedeli della comunità parrocchiale. Don Marco, visibilmente commosso, ha rimarcato “quanto sia importante che dopo 33 anni, nascano nuovi spazi di aggregazione, in cui la comunità possa continuare a crescere, incontrarsi e condividere valori di solidarietà e fraternità”.
In questi giorni in cui la comunità tarantina è afflitta per la tragedia dell’uccisione del maliano Bakary Sako, morto in seguito a un furioso agguato per mano di una baby gang, questi mattoni rappresentano un messaggio di amore, speranza e rinascita per l’intero quartiere. Si auspica che questa chiesa, di periferia, infatti possa essere un presidio sociale e umano capace di accogliere i giovani, sostenere le famiglie e rafforzare il senso di comunità in un territorio che, oggi più che mai, ha bisogno di punti di riferimento e di speranza.



