Consegnati i Servizi relativi alle “Misure di prevenzione sulle coste/arenili/fondali del Mar Piccolo, attraverso la rimozione e gestione di una serie di manufatti, materiali e rifiuti spiaggiati e/o affondati che costituiscono una potenziale fonte di inquinamento per le matrici ambientali”
È stata avviata ufficialmente, la fase operativa di rimozione dei rifiuti e dei manufatti dalle coste e arenili del Mar Piccolo, quali potenziali fonti di inquinamento per le matrici ambientali circostanti e pericolo per la sicurezza pubblica. Nella mattinata di oggi, si è svolta la formale consegna e avvio del servizio alla presenza delle principali autorità istituzionali coinvolte nel processo di rigenerazione dell’area ionica. L’intervento punta alla prevenzione dell’inquinamento e alla riqualificazione ambientale attraverso la rimozione, il recupero e la corretta gestione di materiali, manufatti e rifiuti abbandonati o spiaggiati lungo gli arenili e le coste del Mar Piccolo, veri e propri detrattori ambientali e potenziali fonti di inquinamento per le matrici naturali del bacino.
Sul posto, alla presenza del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, del Responsabile Unico del Contratto (RUC) del CIS Taranto, On. Dario Iaia, del Vicesindaco del Comune di Taranto Mattia Giorno, dell’Assessore allo sviluppo economico del Comune di Taranto Francesco Cosa, del Subcommissario Annamaria Basile e del Subcommissario Stefania Fornaro, il RUP, ing. Sabrina Imperio, del Comune di Taranto, hanno avuto inizio le attività affidate all’impresa esecutrice.
L’operazione, la cui programmazione è stata coordinata dal Subcommissario Ing. Annamaria Basile, è regolata dal decreto commissariale n. 43/2026 che individua, in virtù del Protocollo di Intesa tra Commissario e l’Amministrazione comunale, il Comune di Taranto soggetto attuatore del primo stralcio della più ampia operazione che prevede, anche e successivamente, un secondo stralcio funzionale che interessa i fondali del Mar Piccolo. Il decreto dispone lo stanziamento di 500.000.000 euro, a valere sulle economie del fondo di cui alla delibera CIPE 17/2003, reso possibile da un’azione sinergica tra il Commissario straordinario, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il CIS Taranto e il Comune di Taranto. L’importo di 250.000,00 è destinato all’attuazione del primo stralcio funzionale, le cui attività sono state consegnate, pari importo sarà dedicato alla realizzazione del II Stralcio funzionale – Parte a mare. L’avvio delle attività rappresenta un passaggio centrale sia sul piano ecologico che strategico. Oltre a limitare e contenere possibili cause di contaminazione, l’intervento costituisce il tassello propedeutico indispensabile per sbloccare la successiva fase di riqualificazione, rifunzionalizzazione e rinaturalizzazione delle coste del Mar Piccolo, da parte del Commissario Straordinario e del Comune di Taranto nell’ambito della procedura “Sea Hub” finanziata dal Programma Nazionale Just Transition Fund 2021-2027.
L’urgenza delle operazioni risponde inoltre a una fondamentale scadenza reputazionale e d’immagine per l’intero territorio: restituire decoro, bellezza e sicurezza a un ecosistema di inestimabile valore, destinato nei prossimi giorni a fare da palcoscenico naturale per le imminenti gare dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
«Con la consegna dei lavori alla ditta esecutrice concretizziamo gli impegni assunti nei percorsi di co-progettazione promossi dal Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, fulgido esempio di sinergia interistituzionale avviata su impulso dell’Assessore Cosa del Comune di Taranto e supportata da MASE, RUC del CIS, Capitaneria di Porto, Provincia di Taranto, etc.» – ha evidenziato il Commissario Straordinario Vito Felice Uricchio a margine dell’apertura del cantiere. «La rimozione di manufatti e rifiuti affondati o spiaggiati elimina pericolosi detrattori ambientali che possono impattare sulla salute dei cittadini e di un ecosistema di incomparabile pregio, vera nursery per numerose specie marine. Restituire un respiro naturalistico alla linea di riva e ripristinare la biodinamica di sponda costituiscono un dovere ecologico e reputazionale di rilievo internazionale. Il risanamento è la precondizione di ogni reale sviluppo socio-economico, turistico e mitilicolo: la presente azione sblocca le prime fasi del progetto “Sea Hub” nell’Arco Nord e trasforma quest’area in un sussidiario a cielo aperto integrato con il MArTA. È la risposta concreta dello Stato alla transizione ecologica e ai grandi appuntamenti che attendono Taranto».
Sulla stessa linea il RUC del CIS Taranto, On. Dario Iaia: «La prevenzione della contaminazione e il risanamento ambientale costituiscono condizioni essenziali per lo sviluppo futuro di Taranto. In tale quadro, il Contratto Istituzionale di Sviluppo si conferma uno strumento efficace di coordinamento interistituzionale, in grado di tradurre con tempestività le esigenze del territorio in interventi operativi. Attraverso il CIS sono state rese disponibili, in tempi rapidi, le risorse necessarie per la bonifica e riqualificazione delle aree e dei fondali del Mar Piccolo, superando criticità e ritardi procedurali che in passato hanno inciso sulla realizzazione delle opere. Gli interventi programmati rivestono un rilevante valore ambientale e strategico, contribuendo al recupero dell’ecosistema del Mar Piccolo e alla preparazione della città in vista dei Giochi del Mediterraneo. È ora necessario garantire la piena accelerazione delle attività, nel rispetto delle tempistiche previste. La disponibilità delle risorse e degli strumenti amministrativi impone un impegno esecutivo rigoroso, affinché la collaborazione istituzionale si traduca in risultati concreti a tutela dell’ambiente e delle future generazioni.»
«Esprimo grande orgoglio per il raggiungimento di questo importante risultato, ottenuto su mio diretto impulso e grazie a una stretta e proficua collaborazione con il Commissario Straordinario Vito Felice Uricchio, con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e con il RUC del CIS Taranto – Ha dichiarato l’Assessore Francesco Cosa. Questo intervento rappresenta un significativo esempio di tutela ambientale realizzato nel pieno rispetto della legalità. Il nostro impegno, tuttavia, non si ferma qui: saremo al fianco di quanti operano ai margini della legalità nei settori della pesca e della mitilicoltura, offrendo loro tutto il supporto necessario per conformarsi appieno alle normative e alle regole vigenti. Questo percorso virtuoso sarà reso possibile unicamente attraverso un dialogo costante e una sinergia operativa tra le Istituzioni e gli operatori economici del territorio».



