Presidi dall’alba davanti alle portinerie dello stabilimento
È partito questa mattina il corteo dei lavoratori diretti di Acciaierie d’Italia e quelli dell’indotto, da Taranto a Genova. Lo Sciopero Nazionale di 24 ore è stato indetto da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb. A Taranto agglomerato, altoforno 2 e acciaieria 2 sono già fermi. Da metà novembre lo stop avverrà anche per gli impianti di Genova e Novi Ligure.
Per i Sindacati le misure del governo sulla cassa integrazione non possono rappresentare il futuro di tutti i lavoratori. All’ incontro a Palazzo Chigi dell’ 8 ottobre scorso, il governo ha indicato anche la portata dell’ intervento: copertura per tutti fino a giugno, 80 milioni per la cassa in deroga ai lavoratori dell’indotto, 45 milioni per l’integrazione che porta al 70% della retribuzione la cassa straordinaria dei dipendenti di Acciaierie d’Italia. É prevista per domani la riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe approvare un decreto legge per questa misura. I sindacati ribadiscono: “la soluzione è «del tutto insufficiente”.



