di Vittorio Galigani
Nel corso degli interventi istituzionali si è inevitabilmente parlato anche dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, altro grande appuntamento sportivo che proietterà la Puglia su una ribalta internazionale. Proprio in questo contesto, tuttavia, non è passata inosservata l’assenza del Comune di Taranto. Alla presentazione non erano presenti né il sindaco Piero Bitetti, né alcun rappresentante istituzionale dell’amministrazione comunale, un’assenza che stride con il ruolo centrale che Taranto sarà chiamata a ricoprire nel 2026
La Puglia torna protagonista del calcio giovanile nazionale: il Torneo delle Regioni riparte da Bari. La Puglia torna al centro del progetto della Lega Nazionale Dilettanti per il calcio a 11 giovanile. Con la presentazione ufficiale della 62ª edizione del Torneo delle Regioni, ospitata nello spazio Agorà del Consiglio regionale della Puglia, si è aperto un percorso ambizioso che dal 27 marzo al 3 aprile 2026 riporterà la più antica e prestigiosa manifestazione del calcio dilettantistico giovanile nella nostra regione dopo 38 anni di assenza.Un evento di grande valore sportivo e simbolico, al quale ho avuto l’onore di partecipare come invitato, in compagnia dell’avvocato Cristian Spinelli, entrambi accomunati dalla stessa passione per il calcio giovanile e per lo sport inteso come strumento educativo e sociale.Il ritorno del Torneo delle Regioni in Puglia è il frutto di un lavoro profondo, programmato e condiviso, portato avanti dal Comitato Regionale LND Puglia, guidato con avvedutezza e grande professionalità dal presidente Vito Tisci, in piena sinergia con la Lega Nazionale Dilettanti, la FIGC e la Regione Puglia. Un risultato che assume un valore ancora più rilevante nell’anno in cui la Puglia sarà insignita del titolo di Regione Europea dello Sport 2026.
Durante la presentazione sono state illustrate le linee guida organizzative e il calendario ufficiale: quasi 150 gare, 19 impianti in erba artificiale, coinvolgimento delle province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto. Un modello organizzativo diffuso, capace di abbracciare un’ampia dimensione territoriale e di valorizzare l’intero tessuto sportivo regionale. Presentati anche il progetto complessivo, gli eventi collaterali, la mascotte ufficiale e la cerimonia inaugurale.
Di assoluto rilievo la presenza delle massime autorità sportive e istituzionali: il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il presidente della FIGC Gabriele Gravina, il presidente della LND Giancarlo Abete, il presidente del CR Puglia Vito Tisci, il presidente del CONI Puglia Angelo Giliberto, oltre a rappresentanti degli enti locali e delle società dilettantistiche pugliesi. Significativa anche la partecipazione di figure storiche del calcio nazionale e regionale come Antonio Matarrese, Antonello Valentini, l’avvocato Giancarlo Viglione, e numerosi altri dirigenti e addetti ai lavori.Un percorso ambizioso, quello del Torneo delle Regioni 2026, che parte da Bari e dalla Puglia con l’obiettivo dichiarato di lasciare un segno duraturo nel calcio dilettantistico italiano.Nel corso degli interventi istituzionali si è inevitabilmente parlato anche dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, altro grande appuntamento sportivo che proietterà la Puglia su una ribalta internazionale. Proprio in questo contesto, tuttavia, non è passata inosservata l’assenza del Comune di Taranto.
Alla presentazione non erano presenti né il sindaco Piero Bitetti, né alcun rappresentante istituzionale dell’amministrazione comunale, un’assenza che stride con il ruolo centrale che Taranto sarà chiamata a ricoprire nel 2026.Negli interventi di Decaro, Gravina e Tisci è stato più volte ribadito come le grandi manifestazioni sportive rappresentino un volano straordinario per l’attrattività turistica, la promozione del territorio e la crescita culturale e sociale di una regione che custodisce storia, bellezza e identità. Un messaggio chiaro, che chiama tutti, istituzioni comprese, a una presenza attiva, convinta e responsabile.Il 2026 elegge la Puglia a leader europeo dello sport. Eventi come il Torneo delle Regioni e i Giochi del Mediterraneo non sono semplici appuntamenti di calendario, ma occasioni strategiche per costruire futuro. Ed è proprio da qui che passa la differenza tra esserci davvero o restare, inspiegabilmente, ai margini.


