sabato 22 Giugno 24

Di Serio, parla Nico Mondino: “Talento cristallino e ragazzo educato, vi racconto Giuseppe”

Il talent scout tarantino, scopritore del gioiellino che ha deciso la sfida tra Bari e Perugia, lo presenta ai taccuini di Cosmopolis

Una doppietta al San Nicola come bigliettino da visita. Questo è Giuseppe Di Serio, professione attaccante di origini tarantine che nel pomeriggio ha deciso la sfida tra Bari e Perugia. Un viaggio nelle origini del talento del Grifone, guidati da Nico Mondino, il talent scout tarantino che lo ha scoperto.

“Conosco il padre di Giuseppe da molti anni, giocavamo assieme nel Real Taranto negli anni ottanta, poi Michele si trasferì a Trento creandosi una famiglia. Mi parlò del figlio e gli promisi che avrei avuto modo di vederlo durante il “Lello Orzella”, ed in quell’occasione mi impressionò molto. Mi sono subito innamorato di quel ragazzo che dimostrava una grandissima personalità a dispetto dei suoi quattordici anni. Era freddo, lucido, mai in affanno e capace di fare bene le cose semplici, poi parliamo di un ragazzo educatissimo, rarità nel calcio che può rappresentare solo un valore aggiunto. L’anno successivo approdai all’Hellas Taranto, decidendo di portare con me Giuseppe, suscitando anche un po’ di scetticismo ed incontrando non pochi ostacoli di natura burocratica dovuti al fatto che non avesse ancora compiuto sedici anni, riuscendo ad ottenere l’ok della Federazione dopo svariate visite, facendolo esordire in Eccellenza a soli quindici anni. Il fattore anagrafico in alcune circostanze non conta, se un ragazzo è bravo deve giocare a prescindere dall’età e questo ragionamento nel caso di Giuseppe ha portato i suoi frutti. La stagione successiva lo proposi ad alcuni club, tra questi c’era anche il Benevento che una volta visionato non se lo fece scappare, aggregandolo immediatamente alla formazione Primavera, e addirittura portandolo in ritiro con la prima squadra di Pippo Inzaghi nella stagione successiva, con la quale accumulò diverse presenze in Serie A, calcando addirittura il prato dello Juventus Stadium nella storica vittoria delle Streghe a Torino. Il ragazzo è stato poi girato al Pordenone e quest’anno a titolo definitivo al Perugia, dove sta mostrando tutto il suo valore. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un ragazzo classe 2001 che vanta già cinquanta presenze tra i professionisti e questo mi fa pensare di essere davanti ad un ragazzo che può dare tanto al calcio italiano e perché no, spendibile anche in ottica Nazionale. È un auspicio che mi auguro possa realizzarsi, per lui, per la nostra città ed anche in parte per chi ha creduto in questo ragazzo sin dall’inizio”.

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